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Quotidiano di Sicilia

Luca Bianchi: "Non ci sono più soldi occorrono nuove entrate"
di Raffaella Pessina

Audizione dell’assessore Bianchi in commissione Bilancio dell’Ars. Il ragioniere generale, Pisciotta: “Anni per azzerare i residui”

Tags: Ars, Luca Bianchi



PALERMO - Martedì in commissione Bilancio si è tenuta l’audizione dell’assessore regionale all’Economia Luca Bianchi in merito ai rilievi della Corte dei Conti al rendiconto della Regione per il 2012. L’assessore ha detto chiaramente che la situazione, è certamente difficile, ma che può essere superata attraverso un percorso di  razionalizzazione e contenimento della spesa e di individuazione di nuove  fonti di entrate, percorso al cui interno il ruolo del Parlamento appare fondamentale. In poche parole se non ci sono più soldi bisogna pensare dove andare a pescarli e il Parlamento dovrà adeguarsi a questa esigenza.

“Elevato il livello dei residui attivi difficilmente esigibili, pari a circa 3,6 miliardi di euro. - ha ricordato Bianchi - Il Governo ha provveduto a far confluire nel capitolo 215727 (Fondo destinato a fronteggiare gli effetti   finanziari sui saldi di bilancio conseguenti all'eliminazione dei residui attivi cui non corrispondono crediti da riscuotere) 86 milioni di euro derivanti  dalla differenza tra il disavanzo finanziario previsto e quello effettivamente accertato e 36 milioni di euro discendenti dagli effetti finanziari dell’impugnativa del Commissario dello Stato alla legge finanziaria per il 2013. Tale operazione, complessa e non indolore, si è resa necessaria al fine di giungere alla parifica del rendiconto da parte della Corte dei Conti”. Ma il ragioniere generale della Regione, Mariano Pisciotta, presente pure in audizione, ha sottolineato sui residui difficilmente eisgibili: “Nell'attuale contesto, caratterizzato dalla difficoltà nel reperimento di nuove risorse, l'azzeramento degli stessi dovrà essere spalmato su numerosi esercizi finanziari”.

Intanto ieri è stato stabilito il calendario dei lavori all’Ars. Ripubblicizzazione dell’acqua, legge elettorale, riforma del turismo, disegno di legge ‘anti-parentopoli’, assestamento di bilancio, proroga ai contratti dei precari e recepimento del decreto Monti: saranno queste le priorità assolute del parlamento siciliano. E’ quanto è stato stabilito ieri in Conferenza dei capigruppo, riunitasi nel primo pomeriggio poco prima dell’inizio dell’Aula, che per questo ha subìto un ritardo di circa un’ora a Palazzo dei Normanni. I disegni di legge messi in calendario dovranno essere approvati entro la fine della sessione estiva, che, come annunciato dal presidente del gruppo del Partito Democratico, Baldo Gucciardi, “potrebbe chiudersi anche dopo il 30 luglio”. Uno stimolo a lavorare a Sala D’Ercole dopo mesi di immobilismo e che ha portato allo svolgimento di una sola seduta d’Aula alla settimana.

Si comincerà con l’incardinare la riforma elettorale, che prevede l’abolizione del listino del Presidente, e dalla quale manca, però, la norma che introduce la doppia preferenza di genere, anche se già il Partito Democratico ha annunciato che la riproporrà al più presto.

Un altro ddl che dovrebbe diventare legge prima delle vacanze è quello sull’acqua pubblica. Il testo del governo però, come spiega Giancarlo Cancelleri, capogruppo M5S "e’ stato ammazzato in commissione con oltre 100 emendamenti, perché non rispetta la volontà dei cittadini che avevano sottoscritto un altro ddl già elaborato e modificato da tutte le forze politiche in commissione, ddl che il governo si e’ permesso di ignorare".

Frizioni anche sul ddl che abolisce il listino, promosso dal presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone, mentre il capogruppo Pd Baldo Gucciardi afferma: "Ho protestato perché non è stata trattata in commissione la doppia preferenza di genere, non capisco perché il principio sia passato per le amministrative e non per le regionali”.

Ottimista il presidente della Regione: "Stiamo lavorando per il risanamento del bilancio – ha detto Crocetta - che è una azione prioritaria e lo stiamo facendo senza colpire i poveri e mettendo in campo una azione di sostegno sociale forte. Non è facile poiché il disastro che si è prodotto di anno in anno non si può cancellare in un giorno. Intensificheremo l’azione di risanamento".

Articolo pubblicato il 04 luglio 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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