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Dall’Ue ossigeno per Letta
di Roberto Quartarone

Politiche di austerity: apertura per chi è rientrato sotto il 3% del deficit

Tags: Unione Europea, Enrico Letta, Lavoro, Disoccupazione



ROMA - “Ce l’abbiamo fatta! Commissione Ue annuncia ora ok a più flessibilità x prossimi bilanci x paesi come Italia con conti in ordine”. Il telegrafico tweet del presidente del Consiglio Enrico Letta riassume tutta l’esultanza dell’Italia per la possibilità di avere una sorta di deroga all’austerity.

Il presidente dell’esecutivo europeo Jose Manuel Barroso ha infatti annunciato che la Commissione “consentirà deviazioni temporanee dal raggiungimento dell’obiettivo di medio termine” che consentiranno “investimenti pubblici produttivi”, cofinanziati dalla Ue.

Per i Paesi che stanno avviando una procedura di rientro dal deficit sotto la soglia del 3 per cento, come appunto l’Italia, sarà in questo modo possibile proseguire su questo tracciato liberando risorse destinate agli investimenti. Le politiche di rigore rimarranno in piedi, ma saranno disponibili una serie di margini per investimenti infrastrutturali e riguardanti le politiche di coesione.

“Quando la Commissione valuterà i bilanci nazionali per il 2014 e i risultati di bilancio del 2013 - ha proseguito Barroso -, considererà di consentire deviazioni temporanee del deficit strutturale dal suo percorso verso l’obiettivo di medio termine (che per l’Italia è il pareggio strutturale nel 2014-2015, ndr) fissato delle raccomandazioni specifiche per Paese”. Tale deviazione “deve essere collegata a spesa pubblica su progetti co-finanziati dalla Ue nell’ambito della politica strutturale e di coesione, delle reti trans-europee e della ‘Connecting Europe Facility’ con un effetto nel lungo termine positivo, diretto e verificabile sul bilancio”.

“Con la variabile della flessibilità - ha dichiarato l’eurodeputato del Ppe Giovanni La Via -, si aprono importanti opportunità per gli Stati membri dell’Ue, tra cui l’Italia e ora tocca al Governo nazionale sfruttare quest’opportunità per investire le risorse disponibili in modo deciso”. Secondo La Via, che è anche capogruppo italiano del suo partito, si tratta di “un’apertura di credito importante nei confronti dell’Italia e, in questo, ha giocato un ruolo significativo il Premier Letta all’ultimo Consiglio europeo. Adesso dobbiamo fare in modo che questa nuova opportunità sia sfruttata al meglio per creare nuovi posti di lavoro e far ripartire l’economia”.

“Per il governo Letta è un grande successo – ha infine aggiunto David Sassoli, capogruppo del Pd al Parlamento europeo –, che premia la scelta, a volte risultata difficile, di proseguire sulla strada del rispetto degli obiettivi di finanza pubblica. Una vittoria anche per i progressisti, che con tenacia in Italia e a Bruxelles hanno chiesto di abbandonare le politiche di sola austerity, imposte dai governi di destra, e che hanno innescato in questi anni una spirale grave spirale recessiva”.

Articolo pubblicato il 04 luglio 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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