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Catania - Zona franca urbana ‘imminente’ e dissesto da evitare a tutti i costi
di Melania Tanteri

Dal ‘no’ assoluto a nuovi centri commerciali al raddoppio ferroviario su cui Rfi dovrà cambiare progetto. Gli annunci di Crocetta durante la “Giunta congiunta” con Bianco e gli assessori

Tags: Catania



CATANIA - Erano quasi al completo le Giunte, comunale e regionale, nell'incontro congiunto di mercoledì scorso voluto dal sindaco Enzo Bianco per discutere di Catania. Una lunga e intensa giornata di lavoro per il governo della Regione e quello del Comune, dunque, per tracciare insieme un progetto di rinascita della città, affrontando uno alla volta alcuni nodi cruciali da cui partire per rilanciare occupazione e sviluppo. Una pratica che ha inaugurato un nuovo metodo democratico e di confronto tra istituzioni, come evidenziato dal presidente della Regione, Rosario Crocetta.

“Il nostro è un metodo diverso di lavoro - ha affermato Crocetta. Sentire le città è indispensabile per un raccordo fattivo ed indispensabile per una corretta programmazione europea. Per questo – ha proseguito - staremo vicini al sindaco Bianco e a Catania per riuscire a lavorare, produrre e ritornare a sognare”.

È partito da Catania, quindi, il metodo Crocetta di fitto dialogo con gli enti locali, apprezzato dal sindaco Bianco nel corso dell'incontro con i giornalisti che ha seguito la riunione congiunta.
“È importante sottolineare quanto fatto dal presidente Crocetta e gli assessori presenti - ha affermato dal canto suo Bianco - non solo per aver dato segno di grande attenzione per Catania ma anche per le modalità operative adottate, e la grande concretezza del metodo, che hanno permesso di affrontare i tanti temi sul tappeto”.

Numerosi i punti all’ordine del giorno, affrontati insieme ai nove assessori del governo cittadino e da quelli del governo regionale: sono state valutate e incardinate parecchie questioni, alcune già calendarizzate e altre che saranno affrontate nelle prossime settimane.

Dall’agricoltura all’ambiente, dai Beni culturali all'Energia, dal lavoro al Commercio, dai trasporti al rischio sismico, fino alla situazione disastrosa dei conti del Comune, le due giunte hanno discusso e stabilito priorità per ognuno di questi aspetti.
Ad esempio, per quanto riguarda la sorveglianza dei principali parchi cittadini, è stata studiata una convenzione con la Regione per utilizzare gli uomini del corpo forestale, oppure, per quanto riguarda le politiche energetiche, il Comune di Catania aderirà al Patto dei sindaci.

Stabiliti interventi anche a favore dei Beni culturali, come ad esempio per la biblioteca Ursino Recupero o per l'ex Manifattura Tabacchi, e per quel che attiene il teatro Massimo Bellini, per cui la Regione stanzierà 400 mila euro per permettere interventi urgenti e garantire la prossima stagione.

E ancora, nel corso della riunione si è discusso dell'avvio della Zona Franca Urbana di Librino, che Crocetta ha definito “imminente”, e di quella dei cantieri di servizio per lanciare occupazione e lavoro, insieme alla volontà di rilanciare la Zona industriale. Per quanto riguarda il commercio, inoltre, il presidente Crocetta ha assicurato che non verranno concesse più licenze per l’apertura di grandi realtà commerciali.

Buone notizie, poi, sul fronte del raddoppio ferroviario: Bianco ha infatti confermato il definitivo abbandono da parte di Rfi del progetto Zurria - Acquicella che dovrebbe portare la galleria del doppio binario a passare sotto la città storica. Assicurazione confermata da Crocetta. Infine, le due Giunte hanno espresso la volontà di fare di tutto affinchè Catania non vada in default. “L’obiettivo congiunto – ha concluso Crocetta - è quello di evitare il dissesto”.

Articolo pubblicato il 06 luglio 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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