Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia  su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

Mamme e lavoro: in aiuto arriva il voucher. C’è tempo fino a domani per farne richiesta
di Liliana Rosano

Sostegno introdotto dal decreto ministeriale del 22/12/2012 per venire incontro alle esigenze della maternità. Buono di 300 € al mese per potere usufruire o del servizio di baby sitting o dell’asilo nido

Tags: Social Card, Maternità, Mamma, Bonus Bebè, Bambini



PALERMO - Ancora qualche giorno per presentare la domanda per i voucher 2013 che riguardano le mamme lavoratrici. La domanda scade il 10 luglio e deve essere inoltrata esclusivamente on line sul sito dell’Inps. L’aiuto è stato studiato per le mamme che hanno un impiego, per favorire quindi il loro rientro al lavoro in tempi brevi. La normativa prevede che la madre, terminato il congedo di maternità obbligatorio, rinunci al periodo di astensione facoltativa e faccia domanda o per le spese di una tata che si prenda cura del piccolo o in alternativa per pagare la retta dell’asilo nido, in modo da ottenere un buono di 300 euro al mese.
 
Possono fare richiesta del buono le madri i cui figli siano nati dopo il primo Gennaio 2013, che dovranno decidere da subito come destinare la somma scegliendo tra due alternative: incassare i buoni che serviranno per pagare le prestazioni di una baby sitter o in alternativa effettuare il pagamento della retta della struttura che si deciderà di far frequentare al bambino. Bisogna indicare la struttura già nel modulo di domanda e accertarsi che la struttura, pubblica o privata, rientri tra quelle accreditate presso l’Inps. Il contributo per la fruizione della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati sarà erogato attraverso pagamento diretto alla struttura prescelta dietro esibizione, da parte della struttura, della documentazione attestante la fruizione del servizio, fino a concorrenza dell’importo di 300 euro mensili, per ogni mese di congedo parentale cui la lavoratrice rinuncia.

Il contributo per il servizio di baby sitting verrà erogato attraverso il sistema dei buoni lavoro che potranno essere ritirati dalle lavoratrici che si collocheranno in graduatoria presso la loro sede provinciale territoriale INPS.
I voucher potranno essere ritirati in un’unica soluzione oppure si potrà scegliere di ritirarne solo una parte o con cadenza mensile. La richiesta del bonus bebé 2013 si può fare per massimo sei mesi e lungo il corso di undici mesi dopo il rientro dal congedo di maternità. La graduatoria sarà definita tenendo conto dell’ISEE– Indicatore della Situazione Economica Equivalente (come da dichiarazione relativa al nucleo familiare della concorrente valida alla data di scadenza del bando) con ordine di priorità per i nuclei familiari con Isee di valore inferiore e, a parità di Isee, secondo l’ordine di presentazione della domanda. I voucher per i bebé 2013 prende vita mediante la normativa del Decreto del Ministero del Lavoro del 22 dicembre 2012, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 13 febbraio 2013.

Studiato per essere di sostegno alle famiglie che risulteranno più bisognose in base al reddito, è previsto non soltanto per l’anno in corso, ma anche per il 2014 e il 2015.

Il bonus bebé 2013 prevede, da parte dello Stato, lo stanziamento di circa sessanta milioni di euro (20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2013, 2014 e 2015), una cifra considerevole ma sicuramente non sufficiente per rispondere alle esigenze dei tantissimi bambini che vengono alla luce ogni giorno in Italia. L’aiuto è stato studiato per le mamme che hanno un impiego, per favorire quindi il loro rientro in tempi brevi.

Chi può presentare domanda
-Possono fare richiesta del buono le madri lavoratrici i cui figli siano nati dopo il primo Gennaio 2013
-Le strutture accreditate
La struttura va già indicata nel modulo di domanda. Accertarsi che la struttura sia accreditata nell’elenco approvato dall’Inps.
Modalità di erogazione del bonus
-Il contributo per la fruizione della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati sarà erogato attraverso pagamento diretto alla struttura prescelta .
-Il contributo per il servizio di baby sitting verrà erogato attraverso il sistema dei buoni lavoro che potranno essere ritirati dalle lavoratrici che si collocheranno in graduatoria presso la loro sede provinciale territoriale INPS.

Presentazione della domanda
La richiesta del bonus bebé 2013 si può fare per massimo sei mesi e lungo il corso di undici mesi dopo il rientro dal congedo di maternità.
La domanda va presentata all’INPS esclusivamente attraverso il sito Internet dell’INPS (www.inps.it) al seguente percorso: Al servizio del cittadino – Autenticazione con PIN – Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito – Voucher o contributo per l’acquisto dei servizi per l’infanzia.
Per presentare la domanda è necessario accedere avendo il PIN che deve essere di tipo “dispositivo”. In alternativa, ci si può rivolgere ad un Caf per l’assistenza durante la compilazione on line.

Scadenza
La presentazione delle domande sarà consentita dalle ore 11:00 del giorno 1 luglio 2013 fino al giorno 10 luglio 2013.

La graduatoria
La graduatoria sarà definita tenendo conto dell’ISEE– Indicatore della Situazione Economica Equivalente con ordine di priorità per i nuclei familiari con ISEE di valore inferiore e, a parità di ISEE, secondo l’ordine di presentazione della domanda.
La graduatoria sarà pubblicata dall’INPS entro 15 giorni dal termine ultimo di presentazione delle domande sul sito www.inps.it al seguente percorso: Home>Avvisi e Concorsi>Avvisi.

 
Letta sceglie Catania e Palermo tra le città sperimentali per l’avvio della “social card”

PALERMO - Sono ben due le città siciliane, Catania e Palermo, tra le dodici scelte come città sperimentali per l’avvio della social card stabilita dal governo Letta. Una buona notizia per le famiglie in difficoltà, visto che la social card consiste in un contributo economico che va dai 231 ai 404 euro al mese, a seconda del numero dei figli. Il governo Letta, con questa misura, avrebbe stanziato 50 milioni di euro a sostegno delle famiglie in difficoltà, con l’obiettivo di contrastare, in particolare, la povertà minorile. L’intervento non riguarderebbe tutta Italia, ma solo 12 città, scelte dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze: Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino, Venezia e Verona.Si tratta di una sperimentazione, realizzata in collaborazione con l’Inps e Poste Italiane, che partirà in autunno e durerà un anno.
 
La nuova social card è pensata per le famiglie numerose con una situazione economica estremamente difficile. Nel nucleo familiare deve essere presente almeno un componente di età minore di 18 anni, con Isee in corso di validità, basato sul reddito 2012, non superiore a tremila euro. Assenza di lavoro per tutti i componenti del nucleo in età attiva, con cessazione del rapporto di lavoro avvenuta nei 36 mesi precedenti. Inoltre il valore dell’abitazione, ai fini Ici, deve essere inferiore a 30mila euro, il valore di altri patrimoni come i conti correnti deve essere inferiore a 8 mila euro e non ci devono essere autoveicoli immatricolati nei 12 mesi antecedenti la richiesta. La novità: si tratterà di un incentivo per uscire da una situazione economica difficile, accompagnato quindi da un progetto mirato che ogni comune dovrà realizzare per almeno metà dei nuclei famigliari presi in carico. Sono esclusi dal contributo i nuclei senza figli e quelli con disoccupati cronici. La social card è finalizzata all’acquisto di generi alimentari e al pagamento delle bollette energetiche e delle forniture di gas. Il contributo può variare da 231 euro per le famiglie di due componenti, ai 404 euro al mese per le famiglie più numerose. Il bando dovrebbe essere pubblicato a luglio dopo il rilascio del nulla osta da parte dei ministeri coinvolti. A Palermo le domande si possono già presentare, fino al 20 luglio, presso le sedi delle circoscrizioni, allegando alla domanda una fotocopia del documento di identità e l’Isee. Secondo le stime del Comune ne potranno beneficiare circa 1.500 famiglie. La documentazione necessaria per richiedere la social card 2013 si trova presso i Comuni e la richiesta deve essere effettuata da un componente della famiglia direttamente al Comune di residenza rispettando tempi e modi stabiliti dal Comune stesso.

Articolo pubblicato il 09 luglio 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus