Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia � su Twitterrss qds

Quotidiano di Sicilia

Le milionarie morosità
di Massimo Mobilia

Bollette 2008 e affitti non pagati: è una corsa contro i cittadini evasori. Recupero crediti: al Comune di Taormina i primi risultati

Tags: Taormina



TAORMINA (ME) – Cifre milionarie dal recupero delle morosità delle bollette di acqua, fognatura e depurazione. È quanto emerso dalla relazione annuale presentata al consiglio comunale dal primo cittadino taorminese, Mauro Passalacqua. Da giugno a dicembre 2008, gli uffici comunali, coadiuvati da esperti legali, hanno recuperato 1 milione e 179 mila euro, con ulteriori 225 mila euro ancora pendenti da circa 230 richieste di pagamento. Sono stati inoltre distaccati, sempre per morosità, 25 contatori e sono stati inviati atti ingiuntivi e procedure legali nei confronti di undici utenti, nel tentativo di recuperare altri 275 mila euro.
 
La previsione dei recuperi dai mancati pagamenti delle bollette di acqua per i primi sei mesi del 2009, è ancora più alta, intorno a circa 1 milione e 770 mila euro. L’Azienda servizi municipalizzati che gestisce dal 2001 l’esercizio di captazione, sollevamento, trasporto e distribuzione dell’acqua potabile, sta lavorando inoltre, insieme agli uffici comunali, per risparmiare energia nelle centrali di sollevamento nella rete di distribuzione della frazione di Trappitello. In cantiere anche un’accurata opera di ristrutturazione e potenziamento per l’acquedotto cittadino, che comunque fin ora ha sempre funzionato efficacemente. I lavori dovrebbero essere finanziati dall’Ato idrico nell’ambito delle somme provenienti dall’Unione Europea.

Ingenti somme entrano nelle casse comunali anche dalle morosità per affitti di immobili non pagati. Si tratta anche in questo caso di una cifra che sfiora il milione di euro. Da circa un decennio si registravano casi di mensilità mai corrisposte oppure pagate in ritardo, versate in parte o a periodi alternati. Ma il dato che sorprendeva  di più era quello di alcuni affitti comunali regolarmente iscritti in bilancio e poi mai riscossi o addirittura casi di possesso in comodato senza alcun titolo valido. Su queste assurdità l’amministrazione comunale continua ad indagare per portare a casa le somme dovute.

Articolo pubblicato il 03 settembre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus