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Quotidiano di Sicilia

Catania - Una scala mobile “immobile” a causa di due gradini guasti
di Cinzia Nicita

La struttura, realizzata un anno fa, collega il parcheggio Ovest al centro storico di Caltagirone. Pochi i mesi di funzionamento. Il vice sindaco Foti: “La ripareremo dopo le ferie”

Tags: Caltagirone



Caltagirone (CT) - Era il 23 luglio 2008 quando, dopo un lungo periodo di attesa, veniva inaugurata la scala mobile ubicata vicino alla villa comunale "Vittorio Emanuele II". Il collegamento meccanico fu realizzato su iniziativa dell’assessorato comunale ai Lavori pubblici con la somma di 401 mila euro e l’opera venne finanziata nell’ambito del Programma Pit n. 16 - “Economia del Turismo Sud Simeto”.

Tale struttura costituiva un percorso mobile di collegamento fra il parcheggio esistente ad Ovest della città, adiacente il giardino pubblico, e la via Circonvallazione di Ponente, consentendo in tal modo un rapido accesso pedonale al centro storico, e di creare un intervento che rendesse la città della ceramica sempre più a misura di cittadino e di visitatore.
Peccato che tale felice realtà è durata poco tempo, visto che la scala mobile da parecchi mesi è “immobile” a causa di un guasto ad un ingranaggio interno ed il sistema di videosorveglianza è stato oggetto di atti vandalici: i cavi della telecamera posizionata alla base della scala sono stati tranciati ed un’altra telecamera posta alla sommità dell’opera è stata disinserita dal suo alloggio ed attualmente penzola.

Ad attenzionare questo disservizio, oltre ai cittadini, sono gli esponenti della segreteria di Rifondazione Comunista, che hanno altresì chiesto all’amministrazione comunale un intervento volto ad una rapida risoluzione del problema.
Rassicurazioni in merito al ripristino del servizio arrivano dall’ amministrazione comunale. “Abbiamo avviato tutte le procedure necessarie per porre fine, in tempi brevi, a questo disservizio - dichiara il vice sindaco, Alessandra Foti - e per prima cosa abbiamo segnalato il problema alla ditta Ferrara di Piazza Armerina che ci ha fornito la scala, successivamente ci è stato comunicato da quest’ultima che non si tratta di un semplice intervento di manuntenzione, visto che si è verificato un guasto all’ingranaggio interno di due gradini, per la cui sostituzione  è necessario rivolgersi all’azienda estera venditrice dell’opera. Il problema è - prosegue il vice sindaco - che tale azienda attualmente è in ferie e dunque si dovrà attendere la riapertura per potere  acquistare questi due  gradini per poi procedere ad una tempestiva riparazione dell’impianto che faccia ritornare fruibile il servizio”.
 

 
Il progetto. Garofalo e i dubbi sulla sostenibilità dell’opera
 
“Il problema del non funzionamento della scala mobile- dichiara il consigliere comunale Giovanni Garofalo (Gruppo Misto)- è da ricercarsi nella sua fase progettuale affidata ad un architetto: sarebbe stato, infatti, più opportuno affiancare a tale figura professionale quella di un ingegnere meccanico con competenze specifiche nel settore. Già prima della realizzazione della scala mobile - continua Garofalo - in Consiglio comunale si è ampiamente discusso circa la sostenibilità economica del Comune di garantire la manutenzione ed il mantenimento di un tale progetto; in seguito nel mese di maggio ho presentato, insieme ad altri consiglieri, una mozione in cui chiedevo informazioni sulle ragioni del mancato funzionamento della scala  e su quali misure era necessario adottare per risolvere questo disservizio, ma tale mozione, vista l’incapacità dell’ amministrazione comunale di fornire una risposta adeguata, non è stata a tutt’oggi oggetto di discussione”.

Articolo pubblicato il 03 settembre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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La scala mobile ferma ormai da parecchi mesi (cn)
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L’ingresso sbarrato (cn)
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