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Palermo - Movida: lo show deve continuare. Il Consiglio chiede un’ora in più
di Antonio Leo

Attualmente l’intrattenimento e la somministrazione di bevande è consentito fino all’1. Pena sanzioni salate. Approvata una mozione che invita il sindaco ad ammorbidire la sua ordinanza

Tags: Palermo, Movida



PALERMO - Residenti contro esercenti, quiete notturna contro maggiori ricavi e posti di lavoro. Non è semplice trovare un equilibrio tra contrapposti interessi, entrambi meritevoli di tutela. Però, nel periodo estivo, quando flotte di turisti o di semplici cittadini in ferie si riversano più numerosi del solito sulle strade del centro storico, non si può essere troppo rigorosi con la Movida.

“The show must go on”. Il Consiglio comunale, con una mozione, prova a smussare gli angoli di un’ordinanza sindacale ritenuta eccessiva dagli esercenti. In pratica, qualche mese addietro, il primo cittadino ha firmato un provvedimento che limita l’intrattenimento musicale e la somministrazione di bevande (alcoliche e non), fissando nell’1 di notte il “coprifuoco” tra il primo giugno e il trenta settembre. Tale limite riguarda il solo weekend (venerdì, sabato, domenica e prefestivi), mentre nei giorni feriali non si può andare oltre la mezzanotte. La pena è salatissima: multe fino a 500 euro e sanzioni accessorie (sequestro amministrativo cautelare per 5 giorni di bevande in bottiglia e lattine nei locali e delle apparecchiature per la diffusione dei suoni). Di fronte a cotanta inflessibilità, la sollevazione dei commercianti non si è fatta attendere. E così, dopo che questi hanno pure presentato un apposito ricorso al Tar, l’Assise cittadina ha proposto di spostare il punto di equilibrio un’ora in avanti (solo il venerdì e il sabato), invitando Leoluca Orlando a modificare la suddetta ordinanza.

“Il Consiglio comunale – dichiara Nadia Spallitta, vice presidente vicario a Sala delle Lapidi - ha approvato una mozione condivisa, che per venire incontro alle economie locali rappresentate dai tanti esercenti cittadini e nel rispetto delle esigenze dei residenti, invita il sindaco a prorogare di un’ora, per i giorni di venerdì e sabato, i limiti orari, già indicati nell’ordinanza sindacale del maggio 2013, relativi alle attività di somministrazione di bevande e lo svolgimento di attività musicali notturne”.

“Si tratta di un provvedimento temporaneo – continua Spallitta - ed è auspicabile che i temi oggetto dell’ordinanza sindacale possano trovare risposte più adeguate in strumenti che sono necessari per riorganizzare l’intero settore, come ad esempio il piano di zonizzazione acustica o ancora il piano urbano del traffico, che tra le altre cose individuerà le aree’’.

Che la mozione abbia buone probabilità di essere accolta dalla Giunta, lo rivela l’assessore alle Attività produttive, Marco di Marco. “La mozione approvata dal Consiglio sui locali notturni – spiega Di Marco - è linea con la posizione di dialogo che abbiamo tenuto per mesi e rispecchia con quanto discusso dalla Conferenza dei capigruppo con le associazioni dei commercianti. Soprattutto, non stravolge ma anzi fa proprio lo spirito dell’ordinanza sindacale emessa qualche settimana fa”.
“Nei prossimi giorni - conclude l’assessore - gli Uffici provvederanno a individuare le modalità tecniche di attuazione del provvedimento, predisponendo una modifica della prima ordinanza”.

Soddisfatte anche le associazioni di categoria. “L’intervento del Consiglio rispetto al prolungamento dell’orario per lo stop alla musica è un modo per andare incontro sia agli esercenti che ai titolari dei locali notturni”. A dichiararlo è il presidente di Confartigianato Palermo, Nunzio Reina, che precisa: “Ben vengano decisioni simili, sono la dimostrazione di un dialogo importante tra la nostra associazione e l’assise cittadina. Confartigianato Imprese Palermo si è impegnata per raggiungere questo risultato, che non stravolge di certo il regolamento, ma lo rende più flessibile in occasione dell'estate”.
“È un modo per rispettare chi abita nelle zone della movida e non danneggiare, allo stesso tempo, i pub. Confartigianato Palermo conta almeno 150 titolari di locali iscritti, abbiamo lavorato anche per loro. Il risultato di oggi è già una grande soddisfazione”, conclude così Reina.

Articolo pubblicato il 11 luglio 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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