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Villaggi turistici sequestrati, 400 lavoratori sul piede di guerra
di Redazione

Dopo il sequestro di Baia Samuele, Marispica e Marsa Siclà, i sindacati chiedono risposte alla Regione siciliana per i dipendenti rimasti a casa. L'ultimatum è per sabato, in alternativa verrà occupato il Porto di Pozzallo

Tags: Marispica, Baia Samuele, Marsa Siclà, Ragusa, Villaggi Turistici, Vacanze, Lavoro, Paese, Cgil, Crocetta, Sicilia, Regione, Modica, Scicli, Pozzallo, Ispica



RAGUSA - Se le temperature di luglio non sono ancora roventi, potrebbero diventarlo molto presto. Ben 400 lavoratori sono rimasti a casa senza lavoro a causa del sequestro dei villaggi turistici di Baia Samuele, Marispica e Marsa Siclà. E ora i sindacati, per voce del segretario generale della Cgil di Ragusa, Giovanni Avola, lanciano il loro aut aut alla Regione: “Il porto di Pozzallo verrà occupato se il governatore della Sicilia, Rosario Crocetta, non prenderà di petto la vertenza che riguarda i 400 lavoratori dei tre villaggi turistici sequestrati”.
 
Il segretario, che parla anche a nome di Cisl e Uil, propone alle maestranze di occupare, lunedì 15 luglio alle 17, il porto di Pozzallo, invitando i sindaci di Modica, Scicli, Pozzallo ed Ispica, nonché i parlamentari regionali e nazionali, a sostenere questa iniziativa che sarà sospesa solo se entro sabato 13 luglio arriverà l'invito ad un incontro con il presidente della Regione.

Articolo pubblicato il 11 luglio 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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