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Quotidiano di Sicilia

Banda larga, con 140 milioni la Sicilia sarà più veloce
di Marina Pupella

Connessione internet ad alta velocità e occupazione per 1.000 persone

Tags: Banda Larga, Internet, Web



PALERMO - Investimenti pari a circa 140 milioni di euro per recuperare il digital divide in Sicilia e avvicinarla al resto del Paese. Questo l'obiettivo del programma cofinanziato dalla Regione e dal ministero dello Sviluppo economico per il completamento del Piano nazionale per la banda larga e ultralarga e della Ran (Regional access network), una rete evoluta in fibra ottica al servizio della pubblica amministrazione. I progetti, ha detto il ministro della Pubblica amministrazione e semplificazione Gianpiero D’Alia, che li ha illustrati a Palermo, “sono un nodo strategico per la realizzazione dell’infrastruttura telematica nella nostra regione. Con queste iniziative crescono le imprese e lo sviluppo, ma anche l’efficienza della pubblica amministrazione che finalmente potrà dialogare e comunicare più facilmente da un ufficio ad un altro”.
 
L’iniziativa, fortemente voluta dagli assessori regionali Bianchi, Vancheri e Valenti, che negli ultimi mesi hanno avuto diversi incontri a Roma, si suddivide in tre distinti progetti. Il primo riguarda il completamento del Piano nazionale della banda larga, finanziato con 7 milioni di euro a valere sui fondi del Po Fesr e 3 del Mise. Previsti contributi per progetti di investimento per la dotazione di apparati tecnologici di oltre 400 aree comunali, comprese le isole, con interventi da completare nei prossimi due anni. In questo modo si dovrebbe rendere disponibile la banda larga a oltre 120.000 cittadini, con l'apertura di 240 cantieri e l'impiego di circa 400 persone tra progettisti, tecnici, operai.

Il secondo intervento riguarda la banda ultralarga con un investimento di 75 milioni di euro e il coinvolgimento di 20 Comuni. Si prevede di realizzare oltre 5 mila chilometri di rete ottica con l'impiego di 600 persone. L'ultimo intervento riguarda il completamento della Ran, che collegherà tutte le sedi della Pa regionale e altri siti di rilevanza nazionale per un importo complessivo dei lavori di 51 milioni di euro. 

Il 70% delle risorse saranno cofinanziate da Stato e Regione mentre il restante 30% sarà a carico degli operatori privati, per entrambi i progetti della banda larga ed ultralarga. Chi controllerà l’avanzamento dei lavori? “In base all’accordo, saranno gestiti dal ministero come organismo intermedio - risponde un funzionario del Mise al Quotidiano di Sicilia-. Ci sarà un comitato di monitoraggio composto dalla Regione siciliana e dal Ministero sul controllo dei lavori, ma soprattutto vi sarà un sistema di rendicontazione molto rigoroso che sarà inviato alla Commissione europea e che farà in modo che i tempi siano rigorosamente rispettati”.

Articolo pubblicato il 12 luglio 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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