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Quotidiano di Sicilia

Da Agrigento a Catania turisti poco “coccolati”
di Vanessa Paradiso

Lo sviluppo del territorio paga pegno per una classe dirigente “distratta”. Nella città dei templi si pensa a realizzare pacchetti low cost



PALERMO - Ad Agrigento si lavora per intraprendere un turismo di tipo congressuale che dovrebbe essere fonte di un rilancio economico rilevante, non potendo vivere la città soltanto della Valle dei Templi. Un servizio in fase di elaborazione prevede la pubblicazione di tariffe low cost per un nutrito numero di pernottamenti ad Agrigento. Oltre 50 mila posti letto a prezzi decisamente convenienti. L’iniziativa si inserisce nel pacchetto di idee per fare aumentare le presenze turistiche nell’agrigentino. Carente è ad Agrigento la presenza di un valido servizio turistico che si snoda con punti informativi principalmente alla Valle dei Templi. Anche a questo devono servire gli uffici turistici regionali. Bisogna chiedersi il perché e sembra il segnale eloquente di una crisi locale dentro la crisi internazionale!

Abbiamo chiesto ai turisti di  Marina di Ragusa, attratti ora anche dalla funzionalità del porto, un parere sui servizi offerti al visitatore, quali informazioni ricevono per visitare l’entroterra ragusano, i Monti Iblei ed il barocco. Quali sono i mezzi di locomozione a loro disposizione che non sia l’auto propria o a noleggio, qualora fosse presente questo tipo di servizio nella costa ragusana. La risposta: un silenzio eloquente che dimostra, come a noi, bisogna insegnare a fare turismo.
Ma tutto questo capita anche a Catania (Playa), Riposto e non parliamo poi dei centri situati in montagna, dove nella maggior parte mancano non solo i servizi territoriali regionali, ma anche il minimo servizio per un’accoglienza dignitosa del turista. E così lo sviluppo del territorio paga ancora pegno a causa di una classe dirigente distratta da questioni che nulla hanno a che vedere con la crescita socio-economica della Sicilia.

Articolo pubblicato il 03 settembre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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