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Figli: niente distinzioni. Letta vara il nuovo Decreto
di Redazione

Svolta nella legislazione: superate le categorie di “naturali” e “legittimi”

Tags: Enrico Letta, Figli



Roma - “Il Consiglio dei ministri ha approvato, e inviato al Parlamento per il completamento dell'iter, il decreto legislativo in materia di filiazione. Da oggi scompare la distinzione fra diverse categorie di figli: non esistono piu figli di Serie A e Serie B. Si è figli e basta'”. Lo ha spiegato il premier, Enrico Letta, durante la conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri a Palazzo Chigi. Il decreto “'modifica la normativa vigente al fine di eliminare ogni residua discriminazione rimasta nel nostro ordinamento fra i figli nati nel e fuori dal matrimonio, così garantendo la completa eguaglianza giuridica degli stessi'”.

Il testo, composto da 4 titoli, prevede “'l'introduzione del principio dell'unicità dello stato di figlio, anche adottivo'” e conseguentemente “'l'eliminazione dei riferimenti presenti nelle norme ai figli ‘legittimi’ ed ai figli ‘naturali’ e la sostituzione degli stessi con quello di ‘figlio’”; il principio “'per cui la filiazione fuori dal matrimonio produce effetti successori nei confronti di tutti i parenti e non solo con i genitori'”; “la sostituzione della nozione di ‘potestà genitoriale’ con quella di ‘responsabilità genitoriale’, la modifica delle disposizioni di diritto internazionale privato con la previsione di norme di applicazione necessaria in attuazione del principio dell'unificazione dello stato di figlio”.

“Sono soddisfatto dell'approvazione da parte del Consiglio dei ministri del Dl sulla filiazione, ed ha ragione il presidente Letta nel dire che non devono più esistere figli di serie A e di serie B in un Paese che vuole dirsi civile”: lo ha detto Vincenzo Spadafora, garante per l'Infanzia e l'Adolescenza. “È sempre una buona notizia per il nostro Paese quando il Governo si occupa di politiche per l'infanzia. Negli ultimi anni questo è avvenuto sempre meno ed in maniera poco incisiva - ha continuato il Garante - quindi auspico che sia un segnale di come l'esecutivo voglia impegnarsi maggiormente nell'affrontare temi centrali per la famiglia e i minorenni. A tal proposito sono preoccupato che la delega alla Famiglia non sia stata assegnata in modo coerente ad alcun Ministero, favorendo il coordinamento delle politiche per l'Infanzia sempre auspicato. Inoltre ulteriori passi oltre quello di oggi sono necessari - ha concluso Spadafora - e primo fra tutti, come ho già avuto modo di dire anche al ministro Cancellieri, è la riforma della giustizia minorile. Rispetto alla quale ho intenzione di contribuire con una commissione insediata presso la nostra Authority”.

Articolo pubblicato il 13 luglio 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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