Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia Ŕ su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

Sicilia: piano di Azione e Coesione. 232 mln di euro per bambini e anziani
di Andrea Carlino

Sono 730 i milioni di € provenienti dai fondi europei, ripartite tra le quattro regioni ad obiettivo convergenza. Asili nido pubblici: nella nostra Isola la fruizione è inchiodata al 5%

Tags: Welfare, Anziani, Bambini



CATANIA - Misure da parte del Governo per quanto riguarda gli asili nido e gli anziani. E’ stato varato il Piano d’Azione e Coesione (Pac) che, con un finanziamento complessivo di 730 milioni provenienti dai fondi europei, consentirà alle quattro regioni “obiettivo convergenza” (Campania, Calabria, Puglia e Sicilia con un Pil pro capite inferiore al 75% della media comunitaria) di ampliare e migliorare i servizi di cura all’infanzia e agli anziani non autosufficienti.
 
Il Piano, al quale potranno accedere tutti i comuni purchè i progetti presentati siano conformi ai requisiti richiesti e che terminerà nel 2015, ha come obiettivi principali l’aumento dei servizi per i bambini da 0 a 3 anni e per gli anziani non autosufficienti e nuove opportunità di lavoro con una conseguente riduzione del carico sulle famiglie e maggiori possibilità di inserimento nel mercato del lavoro per le donne.
 
In particolare, i 730 milioni saranno così ripartiti: alla Calabria, 46 milioni e 500mila euro per gli anziani non autosufficienti e 57 milioni per l’infanzia; alla Campania, rispettivamente 96 milioni circa e 118 milioni; alla Puglia, poco meno di 79 milioni per gli anziani e 96 milioni e 500mila euro per i bambini; alla Sicilia, 104 milioni e 128 milioni. Queste le misure nel dettaglio: 330 milioni saranno destinati all’assistenza degli anziani non autosufficienti con un aumento della presa in carico in assistenza domiciliare, un potenziamento e una qualificazione dell’offerta di servizi residenziali e semiresidenziali, con la formazione di manager, operatori professionali e assistenti familiari.
 
Una parte di queste risorse è stata inoltre destinata alla sperimentazione di protocolli innovativi di presa in carico personalizzata degli anziani con fragilità. Quattrocento milioni andranno invece ai servizi per l’infanzia e, in particolare, all’ampliamento dell’offerta complessiva di servizi, al riequilibrio territoriale dei servizi stessi privilegiando le aree dove questi sono assenti, al mantenimento dei servizi già attivi e al miglioramento del l’efficienza e della qualità dei servizi stessi. Un primo riparto, sia per l’infanzia che per la terza età, è già stato erogato per un totale di 120 milioni di euro. “E’ stato stimato - ha spiegato Silvana Riccio, responsabile del Piano - che i 120 milioni del primo riparto per l’infanzia corrispondono a quanto tutte e quattro le regioni hanno speso lo scorso anno scolastico per gli asili nido. Questa somma consentirà di inserire nei nidi altri 14mila bambini”.

Articolo pubblicato il 16 luglio 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus

´╗┐