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Palermo - Truffa ai danni di Stato e Ue sequestro da 24 milioni di €
di Redazione

Imprenditore di 45 anni smascherato dalla GdF di Palermo

Tags: Truffa, Ue



PALERMO – Truffa aggravata ai danni dello Stato e dell’Unione Europea, malversazione, falso e fittizio aumento di capitale sociale. Queste le accuse mosse da Procura della Repubblica e Guardia di Finanza di Palermo nei confronti di un imprenditore di 45 anni al quale sono stati sequestrati beni per un valore di 24 milioni di euro.

Le indagini, eseguite congiuntamente dal Gruppo Tutela spesa pubblica del Nucleo di Polizia tributaria, hanno riguardato ingenti contributi pubblici, di provenienza sia nazionale sia comunitaria - ammontanti nel complesso a 5 milioni di euro, di cui 1 già erogato nel quadro del Bando industria 2015, settore Innovazione industriale, Efficienza energetica - destinati alla realizzazione e alla messa in opera di un impianto per la produzione di biocombustibili utilizzando gli scarti della lavorazione del legno e i rifiuti organici provenienti dal comparto industriale e agroalimentare.

Dagli accertamenti delle Fiamme Gialle è emerso che il legale rappresentante della società, avvalendosi di documentazione ideologicamente falsa, aveva certificato il possesso di competenze tecnico-scientifiche in realtà inesistenti e dei requisiti economici e finanziari prescritti per l’ammissibilità a finanziamento della domanda di contributo. Il rappresentante della società aveva posto in essere artificiose operazioni sul conto corrente personale e su quello della società al solo fine di procurarsi la documentazione bancaria (assegni e contabili bancarie) per attestare un apporto di capitale proprio in realtà mai avvenuto, per di più documentato da falsi verbali di aumento di capitale sociale e da altra documentazione non veritiera.

La Procura della Repubblica di Palermo, sulla base delle risultanze delle indagini, ha quindi sequestrato in via d’urgenza i beni e le disponibilità finanziarie dell’indagato per un valore corrispondente al finanziamento indebitamente percepito, nonché, al fine di impedire l’aggravamento del reato e il protrarsi delle sue conseguenze, l’intero complesso aziendale.

Articolo pubblicato il 24 luglio 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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