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Caltanissetta - Ato Cl1: approvati gli ultimi bilanci
di Annalisa Giunta

I debiti del capoluogo nisseno nei confronti della società ammonterebbero a 16 milioni di euro. I documenti riguardano in particolare gli anni compresi tra il 2008 e il 2011

Tags: Ato Cl1



CALTANISSETTA – A maggioranza i quindici sindaci dell’Ato ambiente Cl1 hanno approvato con il 96,1% delle quote dei votanti (assente solo la provincia) i bilanci 2008, 2009, 2010 e 2011 della società d’ambito. Contrario solo il comune di Milena, una decisione che sembra essere legata a un contenzioso in corso tra Ato e Comune, sul riconoscimento di un presunto credito vantato dall’Ente verso la società d’ambito. Giunge al termine dopo quattro anni la vicenda dell’approvazione dei bilanci d’esercizio che ha visto un iter irto di difficoltà così come ha sottolineato il sindaco di Caltanissetta, Michele Campisi, nel corso della conferenza stampa indetta all’indomani dell’assemblea dei soci Ato per fare luce sulla vicenda e i passi successivi che seguiranno per portare alla costituzione della Srr.

Presenti all’incontro il liquidatore dell’Ato Cl1 Elisa Ingala, gli assessori Andrea Milazzo e Gaetano Angilella e il presidente del collegio sindacale dell’Ato Maurizio Tollini.
“Abbiamo lavorato per quattro anni – ha dichiarato Michele Campisi - per fare emergere la verità e su quelli che erano i debiti effettivi che il Comune del capoluogo aveva nei confronti dell’Ato ambiente Cl1; inizialmente questi ammontavano a 25 mln di euro così come richiesto nel 2011 dal Commissario regionale ad acta Gaetano Vinci, oggi invece dopo aver vagliato bene i conti, essi ammontano complessivamente solo a 16 mln di euro”. Campisi si è soffermato sulla scelta difficile di non aver voluto approvare nel passato il bilancio 2008, più volte portato in assemblea, ricordando che era necessario che i conti fossero stati più vicini alla realtà.

Il primo cittadino ha anche posto l’attenzione sulla precedente gestione e su una serie di fatti e di eventuali distrazioni di denaro pubblico che saranno vagliati dalla magistratura, oltre che dalla Corte dei Conti “Un ringraziamento – ha concluso il sindaco – va al prefetto che ha saputo dare un forte impulso alla soluzione dei bilanci dell’Ato. Ritengo che da oggi possa iniziare la fase di liquidazione dell’Ato Cl1 e la fine della gestione che diventerà di competenza del Comune, con la massima attenzione a salvaguardare i livelli occupazionali”.

“Sono felice – ha affermato il liquidatore Elisa Ingala - che il sindaco abbia riposto fiducia nel mio operato. Ho incontrato sul mio cammino moltissime difficoltà. Ma siamo arrivati alla meta, anche grazie a chi ha collaborato in questo percorso. In passato c’erano molte pecche nella contabilità che abbiamo rivisto integralmente. La mia è stata una gestione tecnica e oculata”.
Grazie all’approvazione dei bilanci i comuni potranno accedere al fondo di rotazione regionale e spalmare i debiti maturati in 10 o 20 anni. Complessivamente la somma che l’Ato Cl1 dovrebbe incassare alla luce dei consuntivi ammonta a 28.710.823 euro dai comuni soci. Questi i debiti maturati dei singoli comuni: Caltanissetta deve sborsare in tutto 16.393.193 euro (1.778,193 i debiti vantati al 31/12/2011; 11.500.000 del fondo di rotazione e altri 3.115 euro di anticipazione della L.R. 06/2009); Acquaviva 275.498 euro (fondo di rotazione 180.000 euro) ; Bompensiere 192.601 euro (fondo di rotazione 120.000 euro); Campofranco 1.376.935 euro (fondo di rotazione 180.000 euro); Marianopoli 616.114 euro (fondo di rotazione 430.000 euro); Milena 587.023 euro (fondo di rotazione 400.000 euro); Montedoro 707.760 euro (fondo di rotazione 400.000 euro); Mussomeli 979.135 euro (fondo di rotazione 490.000 euro); Resuttano 298.233euro (fondo di rotazione 100.000 euro); San Cataldo 3.648.729 euro (fondo di rotazione 1.300.000 euro); Santa Caterina Villarmosa 520.201euro (fondo di rotazione 80.000 euro); Serradifalco 854.389 euro (fondo di rotazione 370.000 euro); Sutera 248.627 euro fondo di rotazione 120.000 euro); Vallelunga 675.202euro (fondo di rotazione 410.000 euro) e Villalba 367.141euro (fondo di rotazione 250.000 euro). Tra i debitori anche la Provincia regionale nissena che dovrebbe pagare all’Ato Rifiuti la somma di 1.080.035 euro.

Articolo pubblicato il 26 luglio 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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