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Quotidiano di Sicilia

Turismo, informazioni e sicurezza, Sicilia penalizzata
di Chiara Borzì

Rapporto Confesercenti-Ref: i turisti stranieri votano l’Italia. La nostra Isola viene promossa ma “con riserva”. Poco conosciute anche le bellezze culturali e ambientali, colpa di una cattiva comunicazione

Tags: Turismo



PALERMO - I turisti stranieri votano l’esperienza turistica italiana.
Il rapporto Confesercenti-Ref ha raccolto le preferenze espresse dai visitatori esteri e ottenuto un risultato già noto: chi arriva in Italia preferisce il Nord ma non dimentica le qualità del Sud che, seppur scelte in seconda battuta, rimangono insostituibili specialmente per la cucina.

In questo contesto complessivamente gratificante per l’Italia (il voto medio assegnato al Paese è 8,25), la Sicilia s’inserisce con giudizio di sufficienza che tende, però, al ribasso a causa delle preferenze in proporzione negative ottenute per qualità e disponibilità d’informazioni e la sicurezza.

Anche in tempi di crisi, il turismo alimentato dalla domanda straniera riesce a garantire una tenuta economica importante per l’Italia e continua ad essere sinonimo di qualità, tuttavia, rimane una nota dolente rappresentata dalla disomogeneità attrattiva del nostro territorio.

Secondo lo studio Confesercenti, infatti, solo 13% degli stranieri sceglie di arrivare al Sud per le proprie vacanze, continuando a privilegiare le zone del Centro-Nord con Roma, Milano, Venezia in testa. Salvo alcune eccezioni si evidenzia comunque un’alternanza tra Nord Sud alla testa delle classificazioni Ref per giudizi attribuiti a cortesia, arte, ambiente, alberghi, pasti, informazioni e sicurezza.

La Sardegna è considerata la regione più cortese d’Italia (8,71) seguita dalle centro-meridionali Basilicata, Abruzzo, Campania e Sicilia. L’Isola è giudicata con un voto di 8,56.
La Sicilia è invece collocata abbondantemente fuori dalla top ten delle regioni preferite per il patrimonio artistico: 8,46 il giudizio complessivo, alto ma insufficiente guardando al 8,70 della Campania o l’8,65 delle Marche.
 
Non vanno meglio le preferenze legate alla qualità ambiente; la nostra regione è ferma al 12° posto con una voto di 8,65, ben distanziata rispetto le “colleghe” Basilicata e Campania (voti di 8,84 e 8,80). Una netta ripresa si registra grazie al voto alberghi, dove il gradimento verso le strutture siciliane è giudicato molto più che sufficiente (voto 8,26) e vicino alle eccellenze di Valle d’Aosta (8,37) e Trentino (8,36). Per il turista straniero la miglior cucina è concentrata nella zona del Centro-Sud Italia: Abruzzo, Campania, Basilicata, Calabria le regioni più gradite (voti da 9 a 8,90), poi Emilia, Umbria, Marche e solo infine Sicilia, dove il voto si ferma comunque ad un buon 8,82. Non fanno meglio regioni quali Puglia, Toscana, Trentino, Veneto, tutte eccellenze per qualità di prodotti doc e dop, motivo per cui potrebbe essere lecito leggere la classifica legandola più a questioni di gusto che di strutture.

Vere note dolenti non attribuibili ad alcuna soggettività, sono i voti dati alla Sicilia per informazioni e sicurezza. In realtà nel primo caso il giudizio è inferiore rispetto le medie per tutto il Paese (si parte da un 8,40), ma sino alla decima posizione primeggiano solo regioni settentrionali. Il Centro-Sud entra in classifica dalla decima preferenza in poi, e per trovare proprio la Sicilia bisogna scendere sino alla sedicesima posizione (voto di 7,23). Fanno poco meglio Campania e Puglia (7,28 e 7,25).
 

 
L’approfondimento. I turisti stranieri si sentono più protetti in Sardegna
 
Capitolo sicurezza. I turisti stranieri si giudicano più protetti in Sardegna (8,97), al Nord (Trentino, Valle d’Aosta, Veneto tutte votate tra l’8,80 e l’8,48), al Centro-Nord (Toscana 8,45, Piemonte 8,10, Liguria 8,26) e solo per ultimo nel Meridione, dove è la Sicilia a registrare il più alto gradimento sul genere (8,08), rimanendo però al tredicesimo posto su venti. Cosa determina questa disomogeneità? Secondo lo studio Confesercenti «distinguendo per regioni visitate, si rileva come i giudizi complessivi tendono ad essere superiori per regioni ad elevato orientamento al turismo, e quindi dotate di servizi più efficienti e di migliore qualità, e con un patrimonio naturale o artistico maggiormente preservato. Restano indietro le regioni dove lo stato di preservazione del territorio o il complesso dei servizi necessitano miglioramenti».
Resta chiaramente indietro per questa motivazione particolarmente la Sicilia.
I giudizi lusinghieri espressi dagli stranieri hanno concesso a tutto il nostro Paese una placet non proprio inaspettato, ma che con l’avanzare della crisi rischia di essere perso. Ciò rende, come chiesto dalla stessa Confesercenti, ancora più urgente la creazione di piani specifici per accrescere un’offerta di turismo che, come dimostrato, può superare l’eccellenza da Nord a Sud.

Articolo pubblicato il 06 agosto 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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