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Carte revolving, l'alternativa ai prestiti costa 610 euro al mese
di Christian Citton

Se accedere a un prestito è impossibile, molti scelgono le carte revolving nonostante i costi molto alti. La spesa media mensile in Sicilia è di 610 euro.

Tags: Carte Revolving, Prestiti, Credit Crunch



Come si dice ormai molto spesso in questi anni di crisi e di credit crunch, ottenere un prestito risulta sempre più difficile per via delle garanzie sempre più precarie che i clienti possono dare a banche e finanziarie. Le alternative in realtà non mancano ma occorre fare una seria valutazione della loro convenienza; tra le più diffuse vi sono le carte di pagamento revolving, delle particolari carte di credito che tuttavia hanno tassi di interesse piuttosto elevati.
 
L’Osservatorio SuperMoney ha analizzato i numeri riguardanti le carte revolving in Italia: la loro diffusione tra i consumatori risulta in notevole aumento nonostante abbiano tassi di interesse effettivi globali medi (Taeg) tra il 12% ed il 17%, che possono anche salire ulteriormente per plafond oltre i 5000 euro. Un normale prestito personale ha invece tassi compresi tra il 10% ed il 12%.
Le revolving sono più richieste ormai anche delle tradizionali carte di credito a saldo, cioè quelle legate al conto corrente: il 43,28% delle richieste tra febbraio e luglio 2013 è arrivato proprio per queste carte rateali, mentre solo il 35,84% per quelle tradizionali. Inoltre sono i giovani sotto i 25 anni che più ne fanno uso per le proprie spese, arrivando ad una media di 790 euro al mese contro una media di 693 euro per l’aggregato dei consumatori.
 
In Sicilia, una delle regioni più penalizzate dalla severità delle banche nell'erogazione di credito attraverso i canali tradizionali, la spesa media mensile per queste carte è di 610 euro, poco inferiore alla media nazionale.
Ma bisogna stare attenti nell’uso di tali prodotti, perché come dice Andrea Manfredi, a.d. di SuperMoney, si tratta proprio di finanziamenti al consumo con costi piuttosto elevati: “Con la carta revolving, la banca concede una linea di credito al titolare, che si impegna a rimborsare gli importi presi in prestito a rate, cui si applica un tasso di interesse aggiuntivo rispetto all'importo speso. Si tratta di un prodotto di credito alla portata di tutti, perché richiede garanzie minori rispetto a un prestito, ma va utilizzato con attenzione: i tassi di interesse sulle somme prese in prestito con le revolving sono infatti molto più elevati rispetto agli interessi di un prestito tradizionale”.

Articolo pubblicato il 08 agosto 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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