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Quotidiano di Sicilia

Giuseppe Napoleoni: "Livello del gettito alto e controllo merci efficace"
di Francesco Sanfilippo

Forum con Giuseppe Napoleoni, direttore regionale Sicilia Agenzia delle dogane

Tags: Giuseppe Napoleoni, Agenzia Delle Dogane



Com’è strutturata l’Agenzia delle dogane in Sicilia?
“La recente riforma dell’Agenzia non ha inciso sulla direzione regionale della Sicilia che, per le sue dimensioni rilevanti, ha mantenuto la sua originaria configurazione territoriale. La particolare realtà siciliana richiede che il direttore regionale sia spesso anche fisicamente presente nei vari uffici; con la presenza e il diretto contatto con il personale sono stati ottenuti lusinghieri risultati operativi e intessuta una rete di rapporti che generano e rafforzano il senso di appartenenza alla struttura. L’Agenzia è presente in Sicilia con 520 unità dislocate presso la direzione, in 6 uffici delle dogane e in 20 sezioni operative territoriali. I funzionari sono in possesso, attraverso una costante attività di formazione, di un elevato grado di professionalità. Il tasso di informatizzazione che caratterizza l’operatività doganale ha richiesto l’affinamento anche culturale delle risorse. Dal 1° dicembre 2012 l’Agenzia, per disposizione di legge, ha incorporato l’Amministrazione dei Monopoli di stato: è così iniziato un percorso di affiancamento tra le due strutture per realizzare lo sviluppo di positive sinergie e risparmi di spesa”.
 
A che punto è lo sportello Unico doganale?    
“Con lo sportello, punto di accesso telematico, la dogana coordina le attività delle amministrazioni che hanno specifiche competenze nelle operazioni doganali. All’interno del portale “AIDA” si sviluppa la “cooperazione applicativa” tra il sistema informativo dell'Agenzia e quello delle altre amministrazioni; lo sportello unico sarà a regime nel luglio 2014 e consentirà una più rapida e sicura movimentazione delle merci evitando agli operatori i ritardi dovuti al mancato coordinamento tra le amministrazioni. La sperimentazione operativa della piattaforma è stata avviata in corso d’anno presso le dogane portuali di Ravenna, Civitavecchia e Napoli; a breve è prevista l’attivazione anche presso la dogana di Venezia, successivamente l’utilizzo del portale sarà esteso a tutti gli utenti. La Direzione per la Sicilia ha svolto le Conferenze dei servizi con gli Enti interessati che hanno già adottato orari di apertura al pubblico uguali a quelli di tutti gli uffici doganali dell’Ue”.
 
Quali sono stati i risultati raggiunti nell’anno 2012 dalla vostra direzione regionale?
“Nonostante la crisi, il livello del gettito a livello regionale nei settori impositivi di competenza è rimasto elevato. Nel 2012 i funzionari degli uffici siciliani hanno eseguito ben 32.739 controlli  attraverso verifiche nei settori dogane, accise e Iva intracomunitaria. Sono stati riscossi per accise 1.820 milioni di euro e accertati maggiori diritti per 6,567 milioni di euro. Nel settore dogane e iva l’attività di controllo ha consentito un recupero di maggiori diritti da versare di 72.390 milioni di euro al netto delle sanzioni”.
 
Nonostante la vostra attività, esiste ancora un’importazione illegale di prodotti in Sicilia?
“I controlli sulle merci da Paesi terzi sono efficaci: il contrasto alla contraffazione richiede analisi economiche e studio del territorio, essendo in gioco anche la tutela della concorrenza e quella della salute dei cittadini. Il risultato più rilevante nel 2012 ha riguardato un sequestro di giocattoli, per 32.500, provenienti dalla Cina non conformi alle norme in materia di sicurezza dei prodotti”.

A che punto è il sistema Matrix?
“Il progetto, gestito dall’Ufficio centrale antifrode, consiste nello sviluppo di complesse analisi per il contrasto degli illeciti doganali attraverso l’utilizzo delle banche dati dell’Agenzia e di altri soggetti pubblici e privati (anagrafe tributaria, assicurazioni, gestori di containers, linee di navigazione etc.). Tale attività ha contribuito all’effettuazione di numerosi sequestri per traffico illecito di stupefacenti, rifiuti e falsa indicazione di origine. Il modello di analisi è da poco impiegato anche nel settore delle accise per il contrasto alle importazioni illegali di carburanti”.
 
Qual è il livello d’informatizzazione dell’Agenzia delle dogane?
“L’Agenzia dogane ha raggiunto negli ultimi 10 anni un elevato livello d’informatizzazione per offrire all’utenza servizi rapidi ed efficaci. Le due principali piattaforme sono Aida (Automazione integrata dogane accise), e Falstaff. Aida è un sistema interattivo che collega operatori ed enti e che dialoga con organismi nazionali e comunitari. Consente l’utilizzo di una dogana virtuale che simula le diverse realtà operative, e l’uso di una piattaforma di e-learning, che facilita la formazione e un ambiente di conoscenza di base. Viene così anche facilitata l’attività di controllo usufruendo in rete e dalla propria postazione di lavoro delle dichiarazioni doganali e, insieme, di ogni altro dato utile come precedenti dichiarazioni e strumenti operativi (tariffa doganale, regolamenti comunitari, norme e circolari applicative)”.

Che cosa prevede il sistema Falstaff?
“Il sistema Falstaff, banca dati multimediale dei prodotti autentici inserita nel sistema AIDA dell’Agenzia, è strumento fondamentale contro la contraffazione. In sintesi, ogni azienda che richieda un intervento di tutela inserisce nella banca dati una scheda dove sono registrate, per ogni prodotto in modo dettagliato, tutte le informazioni di carattere tecnico e che consentono di individuare quelli imitati o contraffatti, le immagini del prodotto e la “mappa” dei suoi itinerari doganali. Molte aziende con propri esperti collaborano con la dogana quando è più difficile individuare la contraffazione”.
 
Che cos’è il sistema Infoil?
“E’ un sistema informatico di misurazione dei livelli di greggio nei serbatoi. Adottato da tutte le raffinerie, l’Infoil consente un controllo continuo dei flussi e rilevazioni più precise. In passato questi controlli erano svolti sui serbatoi dal nostro personale con strumenti manuali”.

Com’è la collaborazione con le altre forze dell’Ordine?
“Ottima è la collaborazione con la Guardia di Finanza che negli spazi doganali svolge una preziosa collaborazione con i funzionari della dogana e con le altre forze di polizia. La Direzione regionale ha sviluppato e tende ad ampliare le collaborazioni e le sinergie possibili con molte istituzioni: con l’assessorato regionale all’Agricoltura, con la Sanità, con le Camere di commercio, con il Corpo forestale. Ogni collaborazione, gestita nel rispetto delle reciproche competenze, accresce la qualità dei controlli e la tutela offerta al cittadino. Inoltre accresce la vicinanza tra le amministrazioni chiamate in questo particolare momento a operare in modo efficace e armonico senza dispersione e di risorse e rimbalzi di competenze”.

Voi avete due laboratori a disposizione?
“Sì, a Palermo e a Catania. Sono strutture di alta professionalità con accreditamenti certificati per moltissime analisi. Nati e operanti in funzione degli accertamenti doganali i laboratori svolgono anche attività a richiesta per privati e altre istituzioni. Collaborano con le forze dell’ordine per l’analisi di stupefacenti. Esistono convenzioni con varie Procure della repubblica per le analisi che si rendono necessarie nei procedimenti giudiziari. Per l’olio d’oliva i laboratori effettuano anche cicli di formazione per gli operatori del settore”.

Articolo pubblicato il 08 agosto 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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