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Avviare una piccola attività col prestito d’onore, come richiederlo
di Simona Torrettelli

Soprattutto al Sud, molti giovani vorrebbero attivare un'attività in proprio. Ecco come muoversi

Tags: Prestiti D'onore, Giovani, Impresa, Finanziamenti, Agevolazioni



I prestiti d’onore sono dei finanziamenti regolati dalla Legge 608 del 1996, rivista con Decreto Legge n. 185 del 2000, che ha lo scopo di sostenere l’autoimpiego e lo sviluppo delle attività imprenditoriali, attraverso la concessione di una parte di capitale afondo perduto e una parte a tasso agevolato. Molti giovani vorrebbero approfittarne per avviare un'attività in proprio, ecco tutto quello che c'è da sapere.
 
Requisiti necessari
Innanzi tutto occorre essere maggiorenni e, al momento della presentazione della domanda, non essere occupati in un altro impiego. Un altro requisito che viene richiesto è quello di essere residente in Italia da almeno 6 mesi rispetto al momento in cui si presenta la richiesta di uno di questi prestiti personali.
 
Tipologie di prestito d’onore e relative agevolazioni
Il servizio dei prestiti d’onore è direttamente gestito dall’Agenzia nazionale per l’attrazione di investimenti e lo sviluppo d’impresa Spa (Invitalia), che prevede tre tipologie diverse di prestito in funzione del settore dell’attività lavorativa che si sta per intraprendere, il lavoro autonomo, la microimpresa e il franchising.
 
Come si richiede il prestito d’onore
Per richiedere il prestito d’onore occorre presentare una richiesta online, stamparla, firmarla ed inviarla in forma cartacea a Invitalia, allegando tutti i documenti richiesti. L’ente preposto, entro 6 mesi dalla ricezione della domanda di prestito, è tenuto a dare una risposta. Nel caso di risposta affermativa, la nuova attività dovrà essere mantenuta in essere per almeno 5 anni, sia per garantire la restituzione di parte dei fondi, sia a testimonianza del reale interesse del beneficiario rispetto all'attività avviata.

Articolo pubblicato il 14 agosto 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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