Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia Ŕ su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

Fondi Ue spesi male commissariare la Sicilia
di Raffaella Pessina

Richiesta dell'assessore all'Agricoltura della Regione Lombardia, Gianni Fava. Per inadempienze l’Italia dovrà restituire 15 milioni di euro

Tags: Ars, Rosario Crocetta, Unione Europea



PALERMO - Anche se il Palazzo dei Normanni è “chiuso per ferie”, i politici e i relativi partiti sono al lavoro per il restyling da presentare agli elettori nel prossimo mese di settembre. Ma andiamo con ordine: il neo movimento politico che ha conquistato ben 14 seggi all’Ars alle ultime consultazioni ha deciso di non appoggiare più il Governatore Crocetta e sta preparando una eventuale mozione di sfiducia per “staccargli la spina a fine anno”.

Un giro di boa a cui sono arrivati i grillini dopo le recenti prese di posizione politiche di Crocetta, tra cui il famoso caso del Muos, diametralmente opposte alle intenzioni del Movimento cinque stelle. Anche l’opposizione ha deciso di cambiare, almeno il nome e da Pdl tornerà ad essere quello di Forza Italia e la cui cordata nostalgica dovrebbe essere capitanata in Sicilia da Gianfranco Miccichè, da sempre presente e attento alle vicissitudini siciliane.

Ci si domanda che fine faranno gli ex appartenenti di Alleanza nazionale che erano confluiti in un primo tempo nel Pdl, ma che opportunamente avevano comunque mantenuto una propria identità anche all’interno del grande partito di Berlusconi. Due le possibilità: o si scindono e fondano un altro gruppo parlamentare all’Ars, o, ipotesi che appare meno probabile, aderiscono al nuovo progetto.

Dal canto suo il Partito democratico dovrà cercare di riportare all’ovile i dissidenti, che in più occasioni hanno mostrato intolleranza su prese di posizione prese dalla dirigenza regionale. Il Pd dovrà riuscire anche a trovare un accordo con il governatore Crocetta che da sempre non segue le linee del partito e sempre di più si sposta su posizioni personali e condivise solo dal suo movimento il Megafono.

Con le vacanze non si placano le polemiche, questa volta tra nord e sud Italia. L’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava, ha dichiarato che l’Italia dovrà rendere all’Unione europea circa 14 milioni di euro di fondi indebitamente spesi nell’ambito della Politica agricola comunitaria grazie alle inadempienze soprattutto di Sicilia e Calabria. “Queste carenze si verificano ormai sistematicamente, ha proseguito l’assessore lombardo, nelle solite regioni dell’Italia meridionale e rischiano di compromettere una parte dei fondi destinati agli agricoltori ed alle loro aziende”.

Fava conclude augurandosi che il ministro Nunzia de Girolamo non perda tempo organizzandosi per commissariare certi organismi regionali per riportare una gestione trasparente ed efficiente nella assegnazione delle risorse comunitarie. C’è da aspettarsi certamente una durissima replica da parte degli organismi regionali, primo tra tutto il governatore Crocetta, che proprio nell’ultima conferenza stampa che ha tenuto a Palazzo d’Orleans ha sottolineato come il suo governo si sia dato da fare proprio per la programmazione comunitaria. Se non prima, sicuramente dopo ferragosto si registreranno le prime prese di posizione contro l’assessore della Lombardia Fava.

Articolo pubblicato il 15 agosto 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus

´╗┐