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Biomasse, il tesoro ignorato
di Rosario Battiato

Enama: in Sicilia gli scarti vegetali, animali e biorganici valgono 300 mln e potrebbero fornire energia a 360mila persone. Pochissimi impianti esistenti. L’assessore Marino: “Incapacità della Regione”

Tags: Biomasse



PALERMO – Gli scarti dell'agricoltura siciliana da utilizzare come combustibile nelle centrali a biomassa per produrre energia elettrica potrebbero dare vita a un giro d'affari da 300 milioni di euro all'anno e fornire energia a oltre 300 mila persone e lo stesso ragionamento, con un business simile, può essere applicato alla produzione di energia termica. Questo è il tesoro della biomassa siciliana che viene sistematicamente scaricata come immondizia, mentre altrove è già inserita in un meccanismo virtuoso all'interno del grande panorama delle rinnovabili. E la biomassa, stando alle stime degli addetti ai lavori, avrebbe un costo per kwh più conveniente delle altri fonti verdi. Ad oggi la Sicilia ha fatto una grande abbuffata di eolico e fotovoltaico, ma adesso è giunto il momento di puntare l'attenzione altrove.
 

Articolo pubblicato il 22 agosto 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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