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La Rosolini-Modica sarà “chiavi in mano”
di Marina Pupella

Conto alla rovescia per l’aggiudicazione dell’appalto dei lotti 6, 7 e 8 dell’autostrada Siracusa-Gela, con una novità. L’assessore regionale Valenti: il tratto dovrà essere consegnato competo di impiantistica

Tags: Trasporti



PALERMO - I lotti 6,7 e 8 della Siracusa-Gela saranno fatti “chiavi in mano”. Esattamente come un’automobile nuova, completa di tutti gli optional, anche il tratto di autostrada che collega Rosolini a Modica sarà consegnato completo di impiantistica. Non dovrebbe essere una notizia e neanche un fatto eccezionale, ma in una Sicilia dove per completare la Palermo-Messina ci son voluti 30 anni, si capisce il perché dell’eccezionalità del caso. Ma cosa vuol dire autostrada “chiavi in mano”? A spiegarlo è l’ex presidente del Cas (Consorzio autostrade siciliane) nonché attuale assessore regionale alle Autonomie locali, Patrizia Valenti. “Significa che gli impianti elettrici, il passaggio dei cavi saranno fatti contestualmente alla sede stradale. Prima infatti accadeva che, dopo aver fatto tutta l’autostrada, bisognava interrompere la tratta per aggiungere gli impianti di illuminazione e quant’altro. Non è un caso che, una volta ultimata, la Noto-Rosolini, inaugurata nel 2008, sia rimasta chiusa per diverso tempo proprio perché si sono dovuti aggiungere i cavi elettrici. Si è dovuto rompere l’asfalto per realizzare tutti gli impianti. Per ovviare a questo problema, quando ero presidente del Cas in accordo con l’Anas abbiamo voluto apportare delle modifiche al progetto iniziale, perché fosse più efficiente; di conseguenza gli appalti relativi alle costruzioni dei lotti, dovevano essere fatti col pacchetto “chiavi in mano”, in modo da avere tutta l’impiantistica pronta. E’ una questione di utilità perché, nel momento in cui sarà realizzato il tratto autostradale, sarà effettivamente completo e non ci sarà bisogno di frantumare il manto stradale appena creato per sistemare gli impianti”.

Sulla questione dei lotti 6,7, 8 della Siracusa-Gela il presidente della Regione, Rosario Crocetta, aveva lanciato esultante l'annuncio che "a partire dal 5 luglio è pubblicato sulla Guri e sulla Gazzetta europea, il bando di gara di 172 milioni di euro per la realizzazione dei lotti relativi al tratto Rosolini-Modica”. Crocetta aveva espresso grande soddisfazione “per il fatto che, non solo riparte finalmente l'utilizzo dei fondi della programmazione, ma che si fa un ulteriore passo in avanti per il collegamento della fascia sud orientale dell'isola. Questo lavoro darà un po' di respiro sbloccando la situazione di stallo degli ultimi anni nel campo dei lavori pubblici".

Questi altri tre lotti della Siracusa-Gela, che entrano nel territorio di Ragusa, sono fondamentali perché allungano un'autostrada strategica per il tessuto economico di quell'area. E altrettanto importanti oggi perché garantiranno per cinque anni lavoro ed almeno 2000 operai delle ditte che si aggiudicheranno i lavori. Lunghissimo l'iter per arrivare a sbloccare la situazione, sia quello dei finanziamenti europei, che quello della parte di risorse della Regione siciliana che stavano nei fondi strutturali. Ma anche l'approvazione dei progetti dei tre lotti non è stata semplicissima.

Poco meno di venti chilometri, 19,8 per l'esattezza, costo totale 339 milioni, data inizio lavori previsto inizialmente dal progetto per il 31 ottobre e fine il 28 aprile 2018, anche se i lotti 6 e 7, finanziati con i fondi regionali, si dovranno chiudere entro la metà di dicembre 2014, perché il termine ultimo, compreso il collaudo, è fissato per il 31 dicembre 2014. I lotti, che si saldano alla Siracusa-Rosolini, dove si interrompe per ora, arriveranno a Ispica, Pozzallo e Modica.

Articolo pubblicato il 22 agosto 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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