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Dirigenti generali, occhio agli obiettivi
di Raffaella Pessina

Dal presidente Lombardo non solo le direttive per gli assessori ma anche quelle per i vertici dell’amministrazione regionale. Sulla Gazzetta ufficiale della Regione siciliana del 4 settembre scorso. Piano di lavoro per tutti

Tags: Raffaele Lombardo



PALERMO - Proseguono le pubblicazioni delle direttive emanate dal Presidente della Regione Raffaele Lombardo per ribadire quelli che sono i punti del programma di Governo e gli obiettivi da raggiungere.
Dopo le direttive agli assessori, è la volta di quelle indirizzate ai dirigenti regionali per i quali è stata scritta la “Direttiva generale per l’azione amministrativa e la gestione dei dipartimenti  e gli uffici riferibili al Presidente della Regione”, redatta  in data 7 agosto, e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 4 settembre scorso. Il documento sottolinea come già fatto nella precedente direttiva come la Pubblica Amministrazione, che è lo strumento fondamentale per l’intervento dei pubblici poteri, viene considerata un freno ed un ostacolo allo sviluppo, a causa della scarsa efficienza, elemento che si aggrava in un contesto come quello di questi tempi in cui la Regione vive gravi difficoltà nel settore dell’economia, amplificando i ritardi strutturali ed aggravando dualismi storici.
Un primo intervento del legislatore  lo si è avuto con la legge n. 19 del 16 dicembre 2008, con la quale si sono iniziati i processi di riforma del Governo e dell’amministrazione. “Occorre dispiegare il massimo impegno per offrire prime risposte alla collettività siciliana, massimizzando l’uso delle risorse disponibili”. La direttiva  ridefinisce ed attualizza gli obiettivi operativi contenuti nelle proposte formulate dai dirigenti, coerentemente alle indicazioni contenute nella Direttiva sulla programmazione strategica 2009/2013.
Le rilevazioni provenienti dalle analisi di Customer satisfaction, unitamente ai dati del sistema di controllo di gestione, dovranno fornire obiettivi chiari e quantificabili per tutta la dirigenza e favorire il miglioramento dell’erogazione e della qualità dei servizi , contribuendo a rafforzare il rapporto di fiducia tra amministrazione e cittadino. Restano confermati, per la parte residuale e non ancora attuata, gli obiettivi assegnati con i contratti individuali, gli ex art. 38 L.R. 2/2002 che non siano stati in tutto o in parte realizzati al 31 dicembre 2008, così come gli obiettivi che hanno durata pluriennale. Per gli obiettivi assegnati ai Cra (Centri responsabilità amministrativa), i capi dipartimento e i dirigenti preposti agli uffici speciali che fanno riferimento direttamente al Presidente della Regione assegneranno ai dirigenti gli obiettivi opportunamente declinati che dovranno essere concretamente misurabili sulla scorta delle risultanze del controllo di gestione. Vengono altresì adottati dei criteri di valutazione dei dirigenti che tengono conto del grado di completamento del piano di lavoro.  Confermati anche gli obiettivi di governance interna ed esterna agli uffici che collaborano direttamente con il Presidente ed in particolare al Servizio di pianificazione e controllo strategico e all’Ufficio di Gabinetto viene assegnato il compito di sovrintendere alla proposta di revisione del sistema dei controlli interni da parte degli uffici competenti. Non è stato comunque possibile consultare gli allegati come indicato in fondo alla direttiva stessa perchè non presenti sul sito della Regione Sicilia.
 

 
Dai Centri di responsabilità amministrativa entro il 15 settembre lo stato delle attività
 
Al quinto punto della Direttiva del 7 agosto vengono stabiliti i criteri per il monitoraggio dell’attività amministrativa stessa e per la valutazione dei dirigenti regionali.
“I Cra dovranno fornire entro il 15 settembre 2009 e il 15 gennaio 2010 le informazioni sullo stato di avanzamento delle attività poste in essere dai centri stessi e il cui monitoraggio verrà effettuato dai responsabili dei singoli dipartimenti ed uffici. I risultati dovranno essere inviati al Servizio di pianificazione e controllo strategico che verificherà l’attuazione rispetto alle previsioni contenute negli obiettivi strategici della direttiva stessa. Il monitoraggio, permetterà di rilevare il grado di raggiungimento degli obiettivi assegnati che sarà espresso con valore percentuale (rapporto tra il risultato dell’attività svolta e il risultato complessivamente atteso). Nella direttiva viene specificato come gli eventuali e significativi scostamenti dovranno essere supportati da adeguate motivazioni per  poterne valutare cause e rimedi. Il Servizio di pianificazione, una volta acquisiti i dati forniti dal Cra, dovrà informare il Presidente della Regione sulla situazione complessiva degli adempimenti derivanti dalla suddetta Direttiva.

Articolo pubblicato il 08 settembre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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