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Quotidiano di Sicilia

Catania - Villa Bellini, la riqualificazione non ha mai dato i frutti sperati
di Desirée Miranda

Numerosi problemi di sicurezza, aree imbrattate, piazzali e viali da recuperare e sistemare. I lavori l’hanno resa fruibile sono in parte e ora è sporca e quasi abbandonata

Tags: Villa Bellini, Riqualificazione



CATANIA - “La villa Bellini torni a essere fiore all’occhiello della nostra città”. È quanto sostiene il sindaco di Catania a seguito di un sopralluogo di quasi due ore con l’assessore Rosario D’Agata, i responsabili della struttura e i tecnici comunali nei giorni scorsi tra i viali dello storico giardino Bellini. Presenti anche e il dirigente dell’agenzia di Catania del demanio forestale Ettore Foti, dato che nel Giardino pubblico è al lavoro una squadra di operai forestali. Dovrebbe essere il polmone più antico e florido della città etnea, ma da anni ormai, molti anni, è lasciato in stato di abbandono.

Qualche tempo fa e per circa due anni, la villa è stata chiusa per dei lavori di recupero precludendone l’utilizzo ai catanesi e mai è tornata completamente fruibile. Non solo. Nel tempo l’incuria dell’amministrazione e dei cittadini hanno peggiorato le sue condizioni facendo sì che i viali siano pieni di spazzatura, alcune statue sono state danneggiate e il verde non è curato. “La villa dovrebbe tornare a essere un parco urbano pulito, con le fontane funzionanti, i servizi igienici lindi e decorosi”, dichiara Bianco. L’amministrazione comunale dunque, vuole cominciare proprio dall’affrontare il degrado, ma tanti gli aspetti di cui occuparsi per fare tornare agli antichi splendori il polmone urbano di Catania. Ci sono problemi di sicurezza come nell’area della ex casina cinese, zona caratterizzata anche da numerose scritte con le bombolette spray, ma non solo. Altri problemi, soprattutto per la sicurezza dei bambini, sono poi legati alla mancanza di ringhiera lungo la via Tomaselli, su cui, quindi, c’è un dislivello pericoloso di circa 3 metri dalla strada. Tutto il verde della villa, inoltre, dovrebbe essere recuperato e gestito meglio, mentre le circa 60 palme danneggiate dal punteruolo rosso, dovranno essere abbattute “magari con il coinvolgimento dell’Università”, suggerisce il sindaco.

Altri interventi sono poi programmati per sistemare la parte restante della grande villa la cui superficie totale è di circa 72.000 metri quadri. Dovrà essere sistemato il grande piazzale centrale “delle carrozze”, come il viale degli uomini illustri. “Ripuliremo e restaureremo i busti, oltre ad avviare la pulizia di tutta la nostra amata villa in cui alcune aree sono mutate in autentiche discariche o diventate alloggio per senzatetto. Pensiamo a un percorso di riqualificazione che, ovviamente, anche per questioni di risorse, non potrà essere immediato”.



Incontro fissato - Il sindaco Bianco e il Piano per il recupero totale

CATANIA - Tante le intenzioni quindi e tanta la volontà di fare, ma come spesso accade è difficile programmare qualcosa di concreto a Catania a causa dello stato dissestato delle sue casse. “I catanesi – afferma ancora il sindaco Enzo Bianco – sono addolorati nel vedere la villa in queste condizioni. Speriamo che in tempi brevi possa tornare a ospitare concerti nel palco della musica e altri tipi di iniziative. Ma pensiamo anche, per esempio, ad aree di sgambamento per i cani. Certo, sarà importantissima la vigilanza, e per questo intendiamo coinvolgere delle associazioni di volontariato”. E nell’attesa di studiare un piano per il recupero totale e il ritorno agli antichi splendori del giardino più amato dai catanesi, il primo cittadino ha fissato un appuntamento con la cittadinanza il mese prossimo. “Ho dato appuntamento a tutti – conclude Bianco - al 13 settembre: ci rivedremo per fare il punto sui progressi fatti. Intanto ho dato disposizione di ripristinare il datario floreale”.

Articolo pubblicato il 23 agosto 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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