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Occupazione giovanile, nel 2013 6.128 siciliani da assumere
di Chiara Borz├Č

Le stime rapporto Excelsior-Unioncamere danno qualche speranza, anche se in ribasso rispetto al 2012. Senza distinzione d’età, si prevono per quest’anno 18.550 nuovi impiegati nell’Isola

Tags: Giovani, Occupazione



Palermo - Nel 2013 le imprese del settore privato assumeranno oltre 120 mila giovani di un'età inferiore ai 30 anni, abbattendo la discriminante dell'età le assunzioni arriverebbero a 280 mila.
Sono queste le stime diffuse dal rapporto Excelsior 2013 patrocinato da Unioncamere e ministero del Lavoro. Si precisa che i dati sono stati elaborati prima dell'entrata in vigore dei provvedimenti che il governo ha recentemente pensato per incentivare l'occupazione giovanile, ragion per cui si possono attendere probabili cifre ancor più positive. Quelli rese pubbliche durante lo svolgimento dell'annuale meeting di Rimini sono numeri che diffondono in certo ottimismo, ma hanno alle spalle annate in cui le prospettive di assunzioni sono state maggiori: rispetto al 2012 i dati 2013 risultano inferiori del 2,7%.

Il rapporto Unioncamere restituisce in modo molto dettagliato settori, gruppi professionali e professioni, dati per regioni e province che dovrebbero essere protagonisti e fulcro di questo slancio occupazionale previsto entro la fine di questo anno.
Il 71,6 per cento delle richieste di lavoro per under 30 espresse dal mercato (il totale è poco più di 86.200) provengono dai settori di produzione di imprese e servizi. Questa domanda occuperà giovani fino ai 29 anni primariamente nelle attività di commercio al dettaglio (20.703 assunzioni previste per il 52% totale), in alloggio, ristorazione e servizi turistici (15.520 assunzioni uguali al 13,4%), infine servizi di trasporto logistica e magazzinaggio (8.032 per il 32,4% di occupazione). Il secondo settore che secondo il rapporto è pronto ad aprire le proprie porte agli under 30 è l'industria. Nel 2013 saranno liberati complessivamente 118. 480 posti di lavoro, di cui 72.170 nei settori industriali in senso stretto (l'aggregazione dei settori meccanico, tessile, abbigliamento, chimico, alimentare) e 9.140 nell'industria del legno e del mobile.

Da un punto di vista professionale, i ruoli più richiesti, sempre secondo il rapporto, saranno le professioni qualificate in attività commerciali e servizi (90.900 figure), artigiani, operai specializzati e agricoltori (57.100), insieme ai professionisti tecnici (56.070). Rimane scarsa la domanda che accoglierebbe lavoratori formati per professioni intellettuali, scientifiche e di elevata specializzazione (26.420 posti), la cui richiesta è paradossalmente inferiore a quella di lavorati non qualificati (47.980). Ciò vuol dire che il mercato del lavoro italiano è maggiormente propenso ad accogliere più personale addetto alle pulizie (31.380 posti) o al trasporto delle merci, che ingegneri (5.550), specialisti gestionali, commerciali e bancari (5.500) o specialisti dell'istruzione e la formazione (2.540).

Le aziende che assumeranno sono quelle di piccole dimensioni, quelle che hanno nel loro organico dall'uno ai nove dipendenti (sono 128.120), insieme ad esse però saranno disposte ad assumere anche le aziende con più di 500 dipendenti (sono 90.940). Quest'ultime, insieme alle attività con dipendenti stimati dai 250 ai 499, sono state le uniche che rispetto al 2012 hanno leggermente aumentato la possibilità di dare occupazione. Il differenziale, seppur minimo, è dell'1,8% - 1,3% rispetto al passato.

Ma dove sarà distribuita questa domanda di assunzione? Il Paese non si divide di netto. La domanda maggiore arriverà dal Nord Ovest con 115.900 richieste, ma subito dopo sono il Sud e le Isole a fare maggiore richiesta con 89.830 possibili assunzioni. Nord Est e Centro completano l'analisi fatta dal rapporto secondo geografia con 88.950 e 72.850 posti da occupare. A livello regionale delle 367.530 posizioni disponibili, 77.440 si troveranno il Lombardia, 36.240 in Emilia Romagna, 35.730 nel Lazio. In Sicilia si avranno solo 18.550 assunzioni (ottava stima d'Italia) e saranno coinvolti 6.128 giovani under 30, uguali al 33% del totale regionale. Guardando al dettaglio provinciale invece, è Catania con 4.320 assunzioni che guiderà la classifica (1.454 giovani under 30 da coinvolgere), seguita da Palermo 3.870 (+7,6% di possibilità rispetto il 2012), Siracusa 2.150, Trapani 2.110 (+21,1% di possibilità rispetto il 2012) e a seguire Messina, Ragusa, Agrigento, Caltanissetta ed Enna.

Alla fine del 2013 mancano solo quattro mesi. Secondo l'ultima rilevazione Istat la disoccupazione giovanile è salita sino al 39,1 per cento e non ha ancora conosciuto un momento di arresto dall'inizio dell'anno. Le previsioni del rapporto Excelsior riconoscono la loro parziale positività, ma numeri alla mano non sembra sia possibile tradurre queste stime in numeri reali da qui all'inizio del 2014.

Articolo pubblicato il 24 agosto 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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