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Rinnovabili, a settembre via alle conferenze di servizio
di Rosario Battiato

Decreto del dg Pirillo fissa incontri fittissimi per smaltire le istanze arretrate. Da esaminare, tra le altre, richieste per l’eolico che risalgono addirittura a otto anni fa

Tags: Energie Rinnovabili, Conferenze Di Servizio, Eolico



PALERMO – La Regione prova a scrostarsi di dosso la patina dell’immobilismo che negli anni passati gli era stata attribuita in materia di procedimenti di autorizzazione unica. Il 12 agosto scorso Maurizio Pirillo, dirigente generale del dipartimento Energia, ha firmato il decreto che approva il calendario per tipologia tecnologica e ordine cronologico delle conferenze dei servizi per l’eolico e il fotovoltaico in Sicilia. Alcune istanze presentate risalgono addirittura al 2005.

Le conferenze dei servizi che cominceranno alla fine del settembre prossimo dovranno “determinare in via definitiva – si legge sul decreto del dirigente del dipartimento – il rilascio ovvero il diniego dell’autorizzazione unica senza ulteriori aggiornamenti ed in base allo stato della documentazione esibita e dei pareri confluiti alla data stabilita per la conferenza, che dovrà essere inderogabilmente espletata per la stessa data”. Nessun rinvio o tentennamento, quindi, ma celerità per superare il collo di bottiglia in cui spesso finiscono le pratiche relative all’autorizzazione unica. Il dipartimento avrà il compito di aggiornare mensilmente l’elenco aggiornato delle conferenze espletate, nonché l’esito, e anche il progressivo totale della potenza autorizzata alla stessa data.
 
Altro capitolo riguarda l’aderenza agli obiettivi di burden sharing (la ripartizione regionale della quota minima di incremento dell’energia prodotta con fonti rinnovabili) in termini di potenza installata sul suolo isolano sulla base della distribuzione assegnata alla Sicilia nel 2012 (dm 15 marzo 2012). Le conferenze, da questo decreto in poi, saranno decisorie e non riconvocabili ed è fatto esplicito divieto di “disporre riconvocazioni oltre i termini di conclusione del procedimento di Autorizzazione unica”.
 
Il numero delle pratiche, aggiornate a metà 2012, ammonta a 188, e per smaltirle ci vorranno sette mesi di incontri fittissimi, con una media di uno a settimana. Andando nel dettaglio troviamo 64 istanza che riguardano la tecnologia eolica, 58 la fotovoltaica e 66 istanza che sono già state sottoposte a una prima conferenza dei servizi senza tuttavia trovare un esito definitivo alla richiesta di autorizzazione unica.
 
Il record di longevità di una istanza dell’eolico risale addirittura al 2005 (12/12/2005) e riguarda l’ubicazione di un impianto eolico da parte della Ses srl nel comune di Ragusa per una potenza di 86 MW. Per questa istanza è prevista una conferenza già il prossimo due di ottobre. Più “fortunata” la richiesta di Energia Sicilia srl, presentata soltanto il 25 luglio del 2007 per l’installazione di un impianto fotovoltaico da 5 MW a Mazzarino, in provincia di Caltanissetta, e la cui conferenza è stata programmata per il 30 settembre. Per quanto riguarda le istanze che hanno già svolto almeno una Conferenza dei servizi la più antica è una richiesta della Sud Wind srl (15 marzo del 2006) per un impianto eolico da 18 MW a Marsala in provincia di Trapani.

Il piano del dipartimento sembra seguire un ragionamento esposto in una intervista al QdS da Niccolò Marino, l’assessore regionale all’Energia, la scorsa settimana. Agli uffici si lavora per la redazione di un piano energetico adeguato ai tempi, e soprattutto “siamo impegnati a smaltire le pratiche di concessione”. Secondo quanto riportato dall’assessore, ad aprile, “quando s’insediò Pirillo, erano circa 1.500, oggi sono 300, è stata eliminata gran parte del contenzioso”.
 


Rispetto delle norme, cos’è l’autorizzazione unica
 
PALERMO - Il D.Lgs. n. 387/2003, “Attuazione della direttiva 2001/77/CE relativa alla promozione dell’energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili nel mercato interno dell’elettricità”, dispone che le opere per la realizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili, nonché le opere connesse e le infrastrutture indispensabili alla costruzione e all’esercizio degli stessi impianti sono di pubblica utilità.

Gli impianti a fonte rinnovabili sono pertanto soggetti ad una autorizzazione unica, rilasciata dalla Regione, nel rispetto delle normative vigenti in materia di tutela dell’ambiente, di tutela del paesaggio e del patrimonio storico-artistico, che costituisce, ove occorra, variante allo strumento urbanistico.
La Regione, in tal senso, dovrebbe convocare, entro trenta giorni dal ricevimento della domanda di autorizzazione, la Conferenza dei servizi per dare avvio al rilascio dell’autorizzazione, oppure al suo rifiuto, a seguito di un procedimento unico, al quale partecipano tutte le Amministrazioni interessate. (rb)

Articolo pubblicato il 27 agosto 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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