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Quotidiano di Sicilia

Le tre “D” di Fontanarossa disagi, degrado e disservizi
di Melania Tanteri

Il presidente della VI Municipalità cittadina, Lorenzo Leone, denuncia le pessime condizioni del quartiere. L’area destinata al parcheggio è in realtà diventata un ricettacolo di rifiuti

Tags: Disagi, Degrado, Fontanarossa, Disservizi



CATANIA - Una zona invasa dai rifiuti, caratterizzata dal degrado, in cui numerosi sono i problemi di viabilità e di vivibilità, aggravati dall’assenza di luoghi di incontro e di spazi sociali. Questa la denuncia del presidente della sesta municipalità cittadina, Lorenzo Leone, relativamente il quartiere di Fontanarossa, nella zona sud di Catania, a ridosso dell’aeroporto internazionale Vincenzo Bellini. E proprio per denunciare lo stato dei luoghi e chiedere interventi all’amministrazione comunale, Leone ha convocato alcuni residenti e ha organizzato conferenza stampa per mostrare il degrado e le  difficoltà quotidiane dei residenti, costretti ad affrontare oltre l’assenza di servizi anche la presenza, ingombrante, delle decine di famiglie Rom che popolano le aree a ridosso dello scalo aeroportuale, creando disagi e problemi di sicurezza e di decoro.

“La presenza dei campi per i Rom doveva essere temporanea, in attesa della realizzazione del campo di transito – ha spiegato Leone – ma, passati gli anni, siamo al punto di partenza, anzi la situazione è peggiorata, con intere piazze adibite a campo. Insomma – ha aggiunto – la situazione in questa zona sta diventando insostenibile e riteniamo sia necessario individuare altre aree in cui queste persone possano vivere tranquillamente e indisturbati, a vantaggio anche di un maggiore decoro urbano”.
Non solo convivenza con i Rom, però, tra gli argomenti affrontati da Leone. Tra le tante urgenze segnalate, infatti, c’è anche quella della carenza di servizi e di programmazione che possa rilanciare il territorio. “L’area simbolo di questo stato di stallo – ha sottolineato il presidente Leone – è proprio una parte della via Fontanarossa, area concessa all’Enac perché destinata a parcheggio, ma ancora oggi chiusa e inutilizzata, anzi trasformata in ricettacolo di rifiuti”.

Una vicenda lunga che non è ancora stata affrontata concretamente né dall’amministrazione comunale, né dalla Sac, la società che gestisce l’aeroporto etneo. “Noi siamo per lo sviluppo, e perché questo quartiere si viva in pieno – ha continuato Leone – per questo abbiamo chiesto all’amministrazione di attivarsi anche con l’amministratore delegato e il presidente della Sac, rispettivamente Gaetano Mancini ed Enzo Taverniti, per stabilire cosa fare di quest’area”.
A fare da eco a Leone, il presidente dei Nuovi consumatori europei, Nunzio Vasta, che da tempo raccoglie lamentele da parte dei residenti esasperati. Fontanarossa – ha sottolineato Vasta – è una vicenda travagliata, ma la nostra battaglia non è mai stata frontale: noi chiediamo solo che questa zona torni a fare parte della città”.
 

Articolo pubblicato il 28 agosto 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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