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Debiti Pa, sindaci senza vergogna
di Antonio Leo

I ritardi accumulati generano interessi e spese legali che gonfiano i debiti fuori bilancio producendo danni all’Erario. Stipendi pubblici pagati puntualmente mentre le aziende chiudono creando disoccupazione

Tags: Pubblica Amministrazione, Debiti



PALERMO – Su 17 miliardi già stanziati dallo Stato (ben l’85% del finanziamento previsto dal Dl 35/2013, il celeberrimo “Sblocca debiti” convertito dalla Legge 64/2013), al 6 agosto scorso ne sono stati utilizzati soltanto 5 miliardi per pagare i creditori delle Pa. La fotografia scattata dal Mef, sebbene in continua evoluzione, non sembra al momento particolarmente incoraggiante. In totale, non sarebbero più di 700-800 le amministrazioni locali (su oltre 8.000, tra Comuni e Province) che hanno già erogato ai propri creditori le risorse ricevute o sotto forma di maggiori spazi finanziari oppure a mezzo di anticipo dalla Cassa depositi e prestiti (per un totale di 1,5 miliardi di euro su una dotazione attualmente resa disponibile dallo Stato di 6,6 miliardi). E ora il tempo stringe: per saldare i debiti, gli Enti locali, recettori degli anticipi di liquidità, hanno soltanto 30 giorni dalla data di erogazione da parte della Cdp. (continua)
 

Articolo pubblicato il 29 agosto 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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