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Prevenire l’infiltrazione della criminalità
di Anna Greco

Forum con Dario Lo Bosco, presidente Autorità portuale Messina

Tags: Dario Lo Bosco, Autorità Portuale Messina



Quali sono stati i progetti più importanti realizzati nell’ultimo anno?
“Abbiamo realizzato ciò che rientrava tra i nostri progetti prioritari e cioè costituire un’ associazione di trasporti marittimi aerei ed intermodali. Si è insediato, a Roma, anche il comitato tecnico scientifico di questa associazione, presieduto dal presidente dell’Enac, Vito Riggio, e di cui fanno parte autorevoli componenti. I soci sono, oltre l’Enac, le tre autorità portuali siciliane (di Palermo, di Catania e di Messina): questo per realizzare un meccanismo virtuoso di miglioramento della qualità e dell’efficienza anche di enti che sono preposti al governo del demanio marittimo ed alla regolamentazione di tutte le questioni che riguardano i sistemi portuali. La costituzione dell’ associazione è stata una grande soddisfazione e, dunque, cominciamo a fare sistema a partire dalla Sicilia. Abbiamo, inoltre, come è oramai visibile a tutti, lavorato per il completamento del porto di Tremestieri ed, in questa direzione, devo ringraziare il direttore dell’area tecnica che con lo staff del prefetto, ha realizzato già il progetto, che ora è passato, come commissario delegato, al sindaco della città Giuseppe Buzzanca. Abbiamo, poi, fatto un ulteriore passo in avanti anche nel nostro desiderio di collaborare sempre di più con le istituzioni, per quanto riguarda l’area del quartiere fieristico”.

Quali sono gli attuali rapporti con l’Ente Fiera?
“Abbiamo realizzato un protocollo d’intesa fra tutte le istituzioni (Comune,Provincia Regionale,Camera di Commercio e Autorità Portuale) ed abbiamo chiesto anche alla Regione di partecipare. A tal proposito abbiamo avuto vari incontri con l’assessore regionale Di Mauro, particolarmente sensibile ai problemi della fiera di Messina e, devo dire che il governo regionale ha già dato segnali con la nomina del nuovo commissario dell’Ente Fiera, Fabio D’Amore, con il quale ci siamo già incontrati e stiamo aprendo nuovi spiragli per la realizzazione di interventi che possano far si che, questa istituzione, che rappresenta un fiore all’occhiello della messinesità, possa trovare nuovi splendori. Non siamo interessati a fare “fiere paesane” ma delle attività che possano dare ulteriore splendore alla città dello Stretto che, con la costruzione del ponte, verrà ulteriormente interessata da tutta una serie di opportune attenzioni. Abbiamo, inoltre, già aggiudicato la gara per la vigilanza in fiera e questo significa che finalmente potremo, in sinergia con le altre istituzioni locali, aprire questo quartiere, di straordinaria importanza per continuare la così detta passeggiata a mare. Avremo, dunque, trecentosessantacinque giorni l’anno la video sorveglianza e la vigilanza in fiera: non si può aprire un’area senza che sia presidiata sotto il profilo della sicurezza. Il comandante della polizia municipale si è detto disponibile così come il sindaco, a realizzare un supporto concreto. Potrebbe far parte di questa collaborazione anche la polizia provinciale, assieme al vice presidente del comitato portuale che ha dato un ulteriore slancio alle attività che stiamo svolgendo”.

Ci sono progetti di particolare rilevanza in itinere?
“Sì. L’Autorità portuale di Messina è l’unico socio, come autorità portuale, di Confindustria nazionale. Ho chiesto al presidente, Emma Marcegaglia, di delegare un personaggio di particolare prestigio di Confindustria nazionale per la stipula di protocolli di legalità, perché anche sugli appalti che fa l’autorità portuale vogliamo dare un ulteriore elemento di ottimizzazione che è quello di prevenire l’infiltrazione della criminalità organizzata. Presto firmeremo, con la prefettura di Messina, un protocollo di legalità. La delega alla prevenzione dei rischi di infiltrazione della criminalità organizzata ed ai rapporti con gli enti territoriali è stata affidata a Antonello Montante”.

Qual è la situazione del Piano Regolatore Portuale?
“Il Piano regolatore portuale è stato già inviato al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. Ho sentito il presidente del Consiglio stesso per cercare di dare tutto il massimo apporto per la migliore e più celere realizzazione di questo importante strumento che prevede proprio l’attracco delle navi in fiera”.

L’attracco in fiera è previsto per tutte le navi?
“No. L’attracco non è previsto per le grandissime navi da crociera, ma certamente per le navi che possano immediatamente fruire di questo posto che diventa a dir poco spettacolare. Abbiamo posti bellissimi, unici al mondo e dobbiamo saperli valorizzare!”

Quali le attuali problematiche inerenti alla sicurezza del porto?
“Abbiamo chiuso il porto per motivi di sicurezza e lo abbiamo fatto in accordo con le istituzioni. La sicurezza non è un optional! Abbiamo avuto delle richieste da parte dei pescatori sportivi di accedere al porto: lo faremo in un’area delicata. Attualmente ci stiamo lavorando assieme al vice presidente del consiglio comunale e ritengo ci possano essere, anche in questa direzione, delle prospettive chiare per dare la possibilità a tutti di fruire del porto.”

Articolo pubblicato il 07 aprile 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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Dario  Lo Bosco presidente Autorit portuale Messina
Dario Lo Bosco presidente Autorit portuale Messina