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Quotidiano di Sicilia

Corsi di studio mirati alle offerte del mercato
di Vanessa Paradiso

Il presidente di Confindustria Rg, Taverniti: “La crisi va attaccata”. Maggiori offerte nei settori ambientale, turistico e sanitario



“Il periodo di crisi è grave e sta seguendo una evoluzione naturale. Nel contempo, vi sono margini di crescita per nuovi settori industriali che offriranno una diversificazione nel mercato -afferma Enzo Taverniti-  un esempio chiaro è portato dagli investimenti in ambito energetico o nel turismo. Oggi il mercato premia l’alta specializzazione, la forte esperienza settoriale e le figure professionalizzate, lasciando un gap nelle fasce intermedie e generaliste  o d’ingresso del mercato”. “Ogni legge economica insegna che la crisi va attaccata e non subita - continua Taverniti - sia attraverso la diversificazione delle produzioni, sia con maggiore formazione”.

Come più volte sottolineato nel Rapport Excelsior vi è una carenza di figure professionali richieste dalle imprese. Al riguardo, Taverniti ritiene che “l’offerta sarà maggiore in alcuni settori, quali l’ambientale, il sanitario, il  turistico. Mi rivolgo alle nuove leve ed invito loro a cercare oggi corsi di studi che conducano loro ad una professione più che a un titolo. Invito al coraggio di sondare nuovi percorsi e mercati ed evitare quelli che gia oggi sono affollati”. E sui corsi di formazione professionale? “Sono utilissimi. Credo siano linfa di rinnovata professionalità e costante aggiornamento, oltre che motivo di confronto all’interno delle aziende”.

In definitiva, ci siamo chiesti se in Sicilia manca il lavoro o le figure professionali richieste dalle imprese? “Direi entrambi - dice Taverniti - non si può discernere l’uno dall’altro, in quanto in economia tutto ha un suo ciclo specifico ed è connesso. Sicuramente se le aziende non si specializzano o diversificano non potranno ricercare varie figure professionali, dall’altro lato se gli studenti non trovano continuità tra il mondo degli studi o della formazione con quello del lavoro, o si preparano con mezzi e programmi obsoleti, certamente non potranno essere competitivi nel mercato”.

Articolo pubblicato il 08 settembre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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