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Catania - Teatro Bellini: il rilancio e la trasparenza ma con gestione commissariale
di Melania Tanteri

Enzo Bianco: “È una soluzione-ponte di Crocetta”. Licandro: “Finalmente c’è uno spiraglio di sole”. Ieri l’insediamento di Alessandra Di Liberto in un clima di crisi e di accesi sospetti

Tags: Catania, Teatro Massimo Bellini, Alessandra Di Liberto, Enzo Bianco, Orazio Licandro



CATANIA - Dovrebbe pensarci lei a risollevare le sorti di una delle più prestigiose istituzioni italiane, vanto mondiale della città di Catania. Al nuovo commissario straordinario del Teatro Massimo Vincenzo Bellini, Alessandra Di Liberto, insediatasi ieri mattina, spetterà l'arduo compito di superar la grave crisi che sta attraversando il Teatro, esplosa da tempo e diventata devastante dopo la recente denuncia da parte del presidente della Regione, Rosario Crocetta, che avrebbero caratterizzato la gestione di Antonio Fiumefreddo. Altra benzina sul fuoco della protesta scattata con la riduzione dei fondi regionali e che rischiava di fare andare con i piedi all'aria una delle espressioni migliori di Catania, una rinomata orchestra e il simbolo della cultura della città.

Rischio che, al momento, sembra rientrato. Dal punto di vista economico, infatti, la situazione sembrerebbe essersi sbloccata la scorsa settimana, grazie all'intercessione del deputato rgionale Concetta Raia e all'esito positivo dell'incontro con il presidente Crocetta. Per poter garantire la programmazione della prossima, imminente, stagione e consentire il pagamento degli stipendi arretrati ai dipendenti, infatti, i lavoratori chiedevano la conferma del contributo dello scorso anno, di 14,572 milioni; la Regione inizialmente ne aveva stanziati solo 8,9, ma dal Ministero avrebbero confermato la possibilità di stanziare l'intera somma.

Rimane comunque la gestione commissariale, segno che la crisi non è affatto superata e questo nonostante lo stesso sindaco Bianco avesse invocato il ritorno alla gestione ordinaria e la nomina del Cda.

“Sono certo che quella del presidente della Regione sia una soluzione ponte studiata per permettere al Bellini di ripartire sotto il profilo amministrativo risolvendo i problemi legati anche al pagamento degli stipendi – è stato il commento del primo cittadino alla nomina da parte della Giunta regionale del commissario Di Liberto. Ribadiamo comunque la richiesta a Rosario Crocetta – ha proseguito - di nominare il prima possibile il Consiglio d’amministrazione per tornare a una gestione normale di questo teatro lirico così importante. Da sindaco – ha aggiunto – sono automaticamente presidente del Teatro e intendo esercitare pienamente questo ruolo, ma in questo momento la priorità è rappresentata dalla soluzione dei problemi dei lavoratori che non ricevono lo stipendio da tre mesi”.

Molto contento dell’esito della delicata faccenda si è definito l’assessore alla Cultura e alla Bellezza condivisa, Orazio Licandro, secondo cui da ora in avanti bisognerà fare in modo che l’Istituzione mantenga il lustro che l’ha caratterizzata per secoli. “Mi sembra finalmente uno spiraglio di sole – ha affermato – non solo perché l’assicurazione del mantenimento dei fondi garantirà il futuro occupazionale delle lavoratrici e dei lavoratori, ma anche per la salvaguardia della tradizione culturale che il Teatro rappresenta”. La garanzia di poter avviare una programmazione degna del Bellini, secondo Licandro, sarà molto utile nel progetto di cui il delegato di Bianco ha parlato sin dal suo insediamento, ovvero di avviare un progetto in cui ogni istituzione faccia rete con l’altra, per rilanciare l’intero patrimonio della città. “Lo spirito dell’amministrazione – ha concluso – è quello di fare sistema”.

Articolo pubblicato il 04 settembre 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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