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Catania - Teatro Massimo, schiarita in vista. Leanza: “Buon senso e rilancio”
di Agostino Laudani

Sembrano superate le incomprensioni tra il sindaco Stancanelli e il sovrintendente Fiumefreddo. L’assessore regionale presente al cda, che non si riuniva da giugno scorso

Tags: Catania, Teatro Bellini, Antonio Fiumefreddo, Lino Leanza, Raffaele Stancanelli



CATANIA - La guerra tra poteri, ora sotterranea, ora segnata da un tam-tam di dimissioni e ricorsi giudiziari, consumata negli ultimi mesi intorno alla gestione del Teatro Massimo Bellini, sembra vedere uno spiraglio di pace, dopo il Consiglio di amministrazione che si è riunito lunedi scorso, in seguito a una lunga fase di stallo durata ben due mesi. Presenza autorevole, per l’occasione, quella dell’assessore regionale ai Beni culturali, Lino Leanza, che è riuscito a far sedere nuovamente attorno a un tavolo i due protagonisti dello scontro, il presidente del Teatro e sindaco della città, Raffaele Stancanelli (secondo lo Statuto) e il sovrintendente Antonio Fiumefreddo. “Dopo le ultime incomprensioni - ha raccontato Leanza al QdS - stiamo tornando all’assoluta normalità: si sono ritrovate infatti le ragioni dello stare insieme, per far tornare il Bellini l’ente culturale per eccellenza della città”.
Di cosa avete discusso nel corso del Cda?
“Ci siamo soffermati sull’organizzazione del Festival belliniano e sull’impiego dei lavoratori precari. Nel corso di ulteriori sedute proseguiremo la discussione sui prossimi appuntamenti del Teatro”.

Stancanelli e Fiumefreddo finalmente dialogano, quindi. è davvero tutto finito?
“Dire che tutto è finito non è corretto, però penso sia la volta buona per far prevalere complessivamente il buon senso e andare avanti nella strada del rilancio del Teatro”.

Non sarà più necessario, quindi modificare lo Statuto del Teatro rispetto alla figura del presidente, come si paventava?
“Non c è nessuna fattibilità di questa ipotesi, il Teatro e la città sono la stessa cosa, abbiamo fatto questa legge in modo tale da far rappresentare il Teatro dalla massima autorità della città. Piuttosto, pensiamo che c’è un Teatro da amministrare e tutti quanti insieme dobbiamo fare la nostra parte. Io come assessore regionale, il sindaco, il sovrintendente, i consiglieri, per superare questo momento di difficoltà e andare avanti”.

Quali saranno i prossimi passaggi?
“Approvare la stagione 2009-2010 e nominare il direttore artistico e le altre figure direttive. Prevedo anche un’ulteriore presa di posizione da parte del Presidente della Regione per far ripartire il Teatro”.
 

 
Bilancio. I conti del Teatro in fase di valutazione
 
CATANIA - La crisi politico-gestionale ha visto le sue fasi più acute a febbraio con le dimissioni di Fiumefreddo, non accettate dal presidente della Regione, poi ritirate e con un rimpallo di ricorsi al Tar che in conclusione legittimava la carica del sovrintendente; ad accendere un’altra miccia, il sindaco Stancanelli che a giugno, in una nota alla Regione, dichiarava “l’assoluta indisponibilità a ricoprire il ruolo di presidente”. Adesso si può ripartire, a cominciare dalle finanze dell’ente.
“C’è un bilancio da approvare - spiega l’assessore Leanza - e lo stiamo valutando, non mi risultano particolari situazioni critiche da attenzionare”. Per quanto riguarda invece i contributi a disposizione del Teatro, Leanza spiega che “non si potrà andare oltre quanto concesso per il 2010 e per il 2011 e questo riguarda in genere le risorse distribuite agli altri enti culturali. Certamente - conclude l’assessore - in casi di particolare importanza e di fronte a un impegno nel conseguire risultati, i casi eccezionali saranno valutati”.

Articolo pubblicato il 08 settembre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Raffaele Stancanelli
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Antonio Fiumefreddo
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Lino Leanza, assessore regionale ai Beni Culturali
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