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Muos, il nuovo console Usa rassicura come il predecessore
di Redazione

Visita istituzionale di Colombia Barrosse a Caltanissetta e Niscemi, dove si lavora al sistema satellitare. “In Virginia, dove abito, c’è un’antenna simile ma la convivenza è tranquilla”

Tags: Muos, Niscemi, Colombia Barrosse, Giuliana Geraci



CALTANISSETTA – Visita istituzionale a Palazzo del Carmine del console generale americano per l’Italia meridionale, Colombia Barrosse, e attenzioni immediatamente puntate sul Muos di Niscemi. “Conosco la problematica. È una delle ragioni del mio giro. Una sfida, della quale si può parlare e dialogare come amici, superando eventuali divergenze”, dice il console in un buon Italiano.

Console, tutti i timori del Muos sono per la salute di chi risiede in zona.

“C'è uno studio da parte della Sanità italiana. Posso dirvi che io abito in Virginia. Uno Stato molto conservatore, che ha diverse regole. Lì abbiamo lo stesso tipo di base, ma la convivenza non è vissuta con preoccupazione. Prima di avere queste stazioni satellitari, sono stati svolti degli studi. E non c'è fretta in queste cose, parlando di salute. Stessa cosa alle Hawaii, tanto simili alla Sicilia, bellissima, dove arrivano molti turisti, dove è stato accettato un ruolo importante nella comunicazione”.

I siciliani possono stare tranquilli?
“Sì. Sono anche madre, mia figlia ha 13 anni. Io penso alla sua salute. Come rappresentante del Governo, se non fosse così mi sentirei male nei confronti di mia figlia e di un'altra madre”.

Non la pensano così i “No muos”, che hanno atteso il console all’uscita. Una manifestazione di protesta fatta essenzialmente di cori di dissenso, nulla di più.
“Vogliamo dire no al Muos. Il Muos significa la guerra per la Siria, che parte direttamente da Niscemi e Signonella”, spiega Giuliana Geraci. “Sul Muos s'è creata una cappa di disinformazione totale - aggiunge - e sta passando il messaggio che non faccia male, che non c’è niente di male e che gli americani possono fare quello che vogliono. Non dobbiamo dimenticare che noi come Stato ripudiamo la Guerra. Poi bisogna tenere in considerazione il diritto alla salute delle persone che abitano il nostro territorio. Da non sottovalutare, inoltre, che il Muos di Niscemi diventerebbe il primo obiettivo sensibile in tutto il mondo per attaccare gli Stati Uniti d'America. Il console dice che non ci sono problemi per la salute? È normale che dica questo. Non può dire diversamente”.

Per la prima volta in Sicilia, prima d’incontrare il sindaco di Caltanissetta Michele Campisi, con il quale ha dialogato per oltre 30 minuti, a porte chiuse, alla presenza dei rappresentanti della Giunta e del Consiglio comunale, il console ha incontrato il prefetto Carmine Valenti.

Poi il viaggio verso Niscemi, nella terra del tanto discusso “Muos”, un tema sul quale i contrari non intendono abbassare la guardia neppure minimamente, nella convinzione di prevenire eventuali rischi per la salute degli abitanti di un’intera regione.

Articolo pubblicato il 05 settembre 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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