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Tra i giovani e la droga la distanza di un solo click
di Adriana Zuccaro

Relazione al Parlamento 2013 sull’uso di sostanze stupefacenti: campione di 34.385 studenti. Quadruplicato in cinque anni il numero di siti web che offrono cannabinoidi

Tags: Droga



PALERMO - Negli anni subisce variazioni, aumenta per poi tornare a diminuire, oscilla in balia di input individuali immessi in fenomeni sociali: il riferimento punta all’uso di sostanze stupefacenti, psicotrope o psicoattive, riconosciute generalmente come “droghe”, che non smette di destare preoccupazione.

A seguito del monitoraggio annuale sul consumo di tali sostanze in atto sul nostro territorio, il Dipartimento politiche antidroga (Dpa) ha reso nota la “Relazione al Parlamento 2013 sull’uso di sostanze stupefacenti e tossicodipendenze in Italia” in cui si rileva di primo acchito un generale incremento del fenomeno soprattutto tra i giovani.

Su un campione di 34.385 studenti di età compresa tra i 15 e 19 anni l’indagine ha rilevato che il 21.43% ha fatto uso di cannabis una o più volte negli ultimi 12 mesi contro un 19,4% nel 2012, il 2,01% ha assunto cocaina (1,86% nel 2012), lo 0,33% eroina (0,32% nel 2012), l’1,33% stimolanti metamfetamine e/o ecstasy (1,12% nel 2012) e il 2,08% allucenogeni (1,72% nel 2012).

Dunque anche se in Sicilia, così come sul territorio nazionale, la popolazione giovanile ha dimostrato negli anni di sentirsi sempre meno attratta dalle cosiddette “droghe pesanti” come l’eroina, desta sospetti l’ultimo incremento dell’uso di cannabis di ben 2,29 punti percentuali. Sarà perché lo spinello si può comprare anche online?

A tal proposito, dall’analisi condotta dal Dpa è emerso che i siti web in cui compare l’offerta e la promozione di cannabinoidi ha subito un amento esponenziale passando dalle 200 mila unità registrate nel 2008, alle attuali e per lo più sottostimate, 800 mila.

Con la quadruplicazione del fenomeno in soli 5 anni viene da chiedersi cosa accadrà ai nostri studenti, principali utenti internet e dei social network, se non si attueranno concrete politiche di prevenzione e sensibilizzazione. Da qui l’intervento di Giovanni Serpelloni, capo del Dpa, che sottolinea come “gli spunti di variazione riguardanti soprattutto le fasce giovanili per droghe quali la cannabis, devono farci riflettere sulla necessità di adottare nuove forme di prevenzione più precoce e più selettiva per ogni dipendenza, incluso il gioco d’azzardo patologico. La priorità ancora una volta - conclude Serpelloni - è prevenire precocemente il consumo soprattutto negli adolescenti sviluppando consapevolezza e modelli educativi verso stili di vita sani. A questo proposito preoccupa il calo degli investimenti eseguiti dalle Regioni registrato nel settore dei progetti di prevenzione”.

Purtroppo infatti, considerando i soggetti che dall’uso occasionale di droghe sono entrati nel tunnel della dipendenza, il Dpa informa sul bisogno di trattamenti terapeutici per oppiacei che ad oggi interessa ben 438.500 mila italiani, circa 11 residenti ogni mille di età compresa tra i 15 e i 64 anni.

In Sicilia, secondo i dati fusso Sind (Sistema Informativo Nazionale Dipendenze) raccolti e analizzati dal Dpa, nel 2012 si sono presentati ai Servizi di trattamento 2.577 nuovi utenti che, sommati a quelli già in carico (totale 10.941) rilevano una diminuzione del 25% rispetto agli utenti del 2011 (totale 14.555). Il calo non dimostra, nostro malgrado, una diminuzione del tasso di tossicodipendenza nell’Isola, piuttosto una carenza delle strutture e dei servizi necessari a chi, prima o poi, vuole dire basta alla droga. Non a caso, l’età media dei nuovi utenti è di circa 34 anni, con un arrivo sempre più tardivo rispetto agli anni precedenti.

Articolo pubblicato il 06 settembre 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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