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Catania - Tondo Gioeni: aria di fallimento. Rotatoria, nessuna idea sui tempi
di Melania Tanteri

Dopo l’abbattimento del ponte, il cantiere è una trappola. Pesantissime le ripercussioni sul traffico. La scuola sta per iniziare, il Comune studia un piano viario, ma il caos c’è già

Tags: Catania, Tondo Gioeni, Traffico, Enzo Bianco, Luigi Bosco, Manlio Messina, Mario Chisari, Alessandro Messina



CATANIA - Servirà qualche urgente correttivo prima che il traffico in città, con l'apertura delle scuole, si paralizzi. Il nodo Gioeni, da quando è partito il cantiere per la realizzazione della mega rotonda che dovrebbe sostituire il cavalcavia, demolito nel mese di agosto, è infatti diventato quella “trappola” per la circolazione veicolare come in molti avevano ipotizzato. In particolare i rappresentanti della passata amministrazione che, proprio per evitare i disagi del post intervento, avevano stabilito di non abbattere il ponte ma di procedere al consolidamento.

Da qui, la pioggia di polemiche che si è abbattuta sull'amministrazione Bianco e, in particolare, sull'assessore ai Lavori pubblici, Luigi Bosco, considerato tra i responsabili delle lunghe code che, quotidianamente, si formano lungo la circonvallazione. Il traffico è infatti rallentato in un'ampia porzione della fondamentale arteria cittadina, con ripercussioni sul resto della viabilità. “Un cantiere aperto in un nodo pulsante della città comporta dei disagi alla circolazione stradale – ha affermato Bosco, investito da una pioggia di critiche - ed è di tutta evidenza che un abbattimento è ben più rapido di un consolidamento: in quest’ultimo caso i disagi gravi per la circolazione, con la chiusura totale della circonvallazione, si sarebbero protratti per mesi e mesi”.

Bosco risponde, in particolare, all'esperto di mobilità dell'ex sindaco Stancanelli, Giacomo Guglielmo, secondo cui la passata amministrazione aveva stabilito di non demolire il ponte proprio perle gravi ripercussioni che l'eliminazione di differenti livelli stradali avrebbe avuto sul traffico. “Sui problemi legati al traffico – ha aggiunto l'assessore - c’è sempre stata, da parte dell’amministrazione Bianco, un’attenzione costante e puntuale tesa a ridurre i disagi attraverso interventi mirati, articolati e rapidi. Ed è quello che stiamo continuando a fare – ha evidenziato - alla luce del prossimo inizio delle attività scolastiche”.

Ma i capigruppo dell'opposizione, Manlio Messina, Mario Chisari e Alessandro Messina, parlano di “totale fallimento dell’amministrazione comunale. Mentre la città è già paralizzata nonostante debbano ancora aprire le scuole – hanno affermato - con l’impossibilità perfino per mezzi di soccorso di transitare celermente per il tondo Gioeni, l’amministrazione comunale, senza nessuna vergogna, annuncia una riunione al fine di correre ai ripari. Bianco prima di prendere l’improvvisa decisione di abbattere il ponte Gioeni – hanno concluso - avrebbe fatto bene a rammentare il proverbio che vuole la gatta frettolosa fare i gattini ciechi”.

Aspetto, quest'ultimo, evidenziato anche dai rappresentanti di Confcommercio che, dopo una fase iniziale di silenzio “per consentire alla nuova amministrazione di mettersi al lavoro”, hanno inviato una nota dai toni forti proprio per lamentare l'assenza di concertazione e di dialogo con gli esponenti della società. “Sulla vicenda dell’abbattimento del ponte – hanno scritto - non c’è stato un solo incontro preventivo e non siamo a conoscenza del cronoprogramma nonché delle ripercussioni in termini di viabilità nell’area circostante del nuovo piano viario, a cui sembrerebbe si dovrà far ricorso”.

Ma l’amministrazione comunale continua a essere ottimista: “Siamo certi – ha concluso Bosco - che al termine di questo percorso, Catania avrà un nodo più sicuro sotto il profilo sismico, capace di smaltire notevoli flussi di traffico e anche più pregevole dal punto di vista architettonico e artistico”.

Articolo pubblicato il 07 settembre 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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