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Quotidiano di Sicilia

80 milioni di euro per lo sviluppo turistico e industriale siciliano
di Chiara Borzì

Un bando della Regione mette a disposizione delle agevolazioni per i consorzi produttivi e le imprese. Si possono inviare le domande per il contributo fino al 7 novembre 2013

Tags: Economia, Sviluppo, Turismo



PALERMO - La Regione Sicilia libera nuovo denaro a favore del decollo economico delle proprie attività di produzione.
Con decreto del dirigente generale del Dipartimento regionale delle Attività produttive n. 1655 del 13 agosto 2013, è stato approvato l’avviso pubblico per la concessione delle agevolazioni di cui ai contratti di programmazione settoriali, ai sensi dell’art. 6 della legge regionale 16 dicembre 2008, da far valere sulle risorse previste dalla delibera del Comitato interministeriale per la programmazione economica emanata il 3 agosto 2012.

I soggetti che beneficeranno delle agevolazioni messe a disposizione dalla Regione sono le imprese di qualsiasi dimensione con sede legale o unità locale in Sicilia, dalla forte carica innovatrice e capaci di generare con i loro progetti un consistente impatto sull’economia isolana. Sono ammessi i consorzi, le imprese appartenenti a distretti produttivi o associazioni costituite da medie e piccole imprese, anche operanti in più settori, purché abbiano ad oggetto iniziative facenti parte di organici piani per la realizzazione di nuove iniziative attività produttive o di ampliamenti.
 
Non sono ammesse le Pmi operanti nei settori della pesca e dell’acquacultura. Lo scopo di concedere agevolazioni secondo il sistema dei Contratti di Programma Settoriale è quello di promuovere, sostenere, nonché realizzare in Sicilia investimenti di rilevante dimensione e impatto, che accrescano le potenzialità di sviluppo del territorio nei settori dell’industria manifatturiera a forte contenuto tecnologico e/o innovativo, lo sviluppo e trasferimento tecnologico, il turismo ad elevato valore aggiunto, per giungere all’ulteriore scopo di sviluppare e consolidare strategie di filiere, distretti o reti di imprese. Il tutto per far si che nell’Isola si generino significative ricadute in termini occupazionali, di rivitalizzazione, consolidamento e sviluppo del tessuto imprenditoriale locale, nonché di incremento della competitività e capacità del territorio di attrarre investimenti.

Il progetto per cui la Regione offre finanziamenti può altresì prevedere la realizzazione di funzionali opere infrastrutturali, materiali ed immateriali, finanziate con altre risorse pubbliche. Nello specifico, si tratta di programmi che abbiano ad oggetto, anche in questo caso, piani progettuali a contenuto innovativo o integrati articolati sul territorio della Regione Siciliana ovvero in aree definite, atti a generare significative ricadute sul produttivo e sull’attività economica locale.

La somma messa a disposizione dalla Regione è di 80.000.000,00 euro ripartite per ciascuna tipologia di programma di investimento secondo il seguente schema: programma di sviluppo industriale ( 60.000.000,00 euro) e programma di sviluppo turistico: ( 20.000.000,00 euro). L’importo complessivo delle spese ammissibili non deve essere inferiore ai 15 milioni di euro, ad eccezione di quello relativo alle opere infrastrutturali e nel rispetto delle seguenti condizioni: il programma presentato dall’impresa proponente deve prevedere spese ammissibili di importo complessivamente non inferiore a 15 milioni di euro, i programmi presentati dalle altre imprese dovranno prevedere ciascuno spese ammissibili non inferiori a 1,5 milioni di euro.

Per partecipare al bando si dovranno inviare le domande di contributo dal quindicesimo giorno dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana (il bando è stato emesso il 23/8/2013) e non oltre il sessantesimo giorno da tale data.
Nella domanda dovranno essere allegati in documento: nota sintetica sulla storia della società, struttura organizzativa, prodotto/servizio offerto, scenario competitivo (mercato di riferimento specificando situazione attuale e trend), target e posizionamento, principali fornitori e una breve descrizione dei principali clienti. Se società facente parte di un gruppo, fornire schema sintetico dell’assetto societario e numero di dipendenti del gruppo, copia dello Statuto societario, copia dei bilanci civilistici e consolidati se redatti degli ultimi tre esercizi, corredati di Relazione sulla gestione, Relazione del Collegio Sindacale ed eventuale Relazione della Società di revisione.

Articolo pubblicato il 13 settembre 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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