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Formazione, l’albo vede la luce. Completato il censimento
di Michele Giuliano

Il governo regionale mette in atto la programmazione in vista della nuova annualità dei corsi. Inseriti in lista tutti i dipendenti: sono poco più di 7 mila e saranno garantiti

Tags: Formazione, Lavoro, Nelli Scilabra



PALERMO - Vede la luce l’albo degli operatori della formazione professionale in Sicilia. La Regione lo ha pubblicato con le relative revisioni che sono state apportate in base all’ultimo censimento voluto dall’assessorato regionale al ramo in collaborazione con gli stessi enti di formazione.

Ora si dovranno attendere gli eventuali reclami o ricorsi, dopodiché diverrà definitivo. Esattamente il 22 settembre si procederà alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale della Regione Sicilia. L’albo comprende circa 7.300 lavoratori del sistema della formazione professionale (tra sportelli multifunzionali, interventi formativi ed obbligo formativo), anche se non tutti a tempo pieno (36 ore). Sull’albo opererà l’effetto della legge regionale di garanzia, per cui tutti i lavoratori avranno assicurata la continuità occupazionale e retributiva.

Ancora, per il prepensionamento dei lavoratori della formazione professionale, sono stati stanziati circa 45 milioni di euro. L’assessore regionale alla Formazione, Nelli Scilabra, ha sostenuto nel corso di un incontro avuto con i sindacati che non ci saranno problemi per il futuro alla luce anche delle risorse finanziarie disponibili.
 
Per quanto concerne il personale degli enti di formazione a cui è stato già revocato l’accreditamento, o le cui procedure sono in itinere, l’amministrazione regionale si farà carico del personale che verrà spostato al Ciapi di Priolo insieme alle ore ed al servizio che svolgeva. Quindi questi lavoratori svolgeranno la formazione sotto la direzione dell’Ente strumentale della Regione.

Per il personale licenziato, l’assessore Scilabra ha predisposto un progetto ad hoc sempre con il Ciapi di Priolo per cui sono stati stanziati 36 milioni di euro: verrà emessa una delibera di giunta regionale per dare avvio alle procedure. “L’assessore – sostiene in una nota lo Snals Confsal - ripete a parole chiare che nessun lavoratore verrà più licenziato e che intende garantire la continuità occupazionale e retributiva di tutto il personale iscritto all’albo, di cui alla legge regionale numero 24/76, articolo 14.
 
Il Dirigente Generale del Dipartimento della Formazione Professionale, Anna Rosa Corsello, ha ribadito quanto già dichiarato dalla Scilabra e cioè che i lavoratori non devono essere licenziati. Non doveva essere fatto allora e non può essere fatto adesso, quindi non deve più essere applicata la legge numero 223/91, ma la Circolare Assessoriale numero 10/94. Si trova d’accordo con l’Assessore sul fatto che gli enti di formazione che dovessero trasgredire questa direttiva rischiano il definanziamento e persino la revoca dell’accreditamento”.

Per quanto concerne il saldo del 20 per cento della prima annualità è in lavorazione la modulistica necessaria: a stretto giro di posta si dovrebbe completare tutto, in modo da dare agli enti di formazione la possibilità di poter chiedere il saldo della prima annualità. Dunque la nuova annualità dei corsi sembra viaggi sui binari della tranquillità ma i sindacati avvertono che restano sul “chi va la” verificando gli impegni del governo regionale.
 

 
L’approfondimento. Nuovi corsi, ancora nulla di certo per l’avvio
 
Per quanto concerne i decreti per l’avvio della seconda annualità dell’Avviso numero 20/2011 si stanno valutando le proposte degli enti di formazione. Sindacati e ovviamente dipendenti degli enti auspicano che entro fine mese potranno essere emanati i progetti con relativo decreto dell’assessorato regionale alla Formazione. Il problema si è posto per la copertura del fondo di garanzia con il quale poter erogare direttamente ai lavoratori l’integrazione regionale ai fondi della Cassa guadagni integrazione in deroga: i soldi non bastano per tutti. L’assessore ha preso appunti per verificare la copertura dell’intera somma necessaria. L’assessore Scilabra ha precisato che lo spostamento dei lavoratori al Ciapi di Priolo non si deve confondere con la proposta di riforma annunciata dell’Agenzia del Sistema della formazione professionale. In merito nei prossimi giorni verrà istituito un tavolo per lo studio della sua fattibilità. La riforma si vuole approntare entro un anno. Si è parlato anche del Durc, che pare sia ancora oggi un problema per gli enti di formazione. Secondo il governo regionale questo problema è stato superato dalla Deliberazione di Giunta n. 200 del 6 giugno 2013, quindi gli enti che si trovassero in difficoltà per questa problematica potranno segnalarla.

Articolo pubblicato il 17 settembre 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Nelli Scilabra
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