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Palermo - Una città off-limits per i disabili. Strade pericolose e inaccessibili
di Luca Insalaco

Circolare in carrozzina è diventata un’impresa, chiesto l’intervento dell’amministrazione comunale. Scivoli occupati e spesso malridotti. Marciapiedi impossibili da percorrere

Tags: Giovanni Di Maggio, Palermo, Disabili



PALERMO – La città che volge le spalle ai portatori di handicap è un groviglio di sentieri sbarrati e di percorsi a ostacoli. Una giungla dove anche una semplice passeggiata per le vie del centro richiede sprezzo del pericolo, rifletti scattanti e, naturalmente, un’infinita dose di pazienza e di sopportazione verso il genere umano.

Scivoli latitanti, disastrati o ripidi come le pareti di un inscalabile Everest. E poi ancora pali della luce da dribblare, come pure le pertinenze degli esercizi commerciali (vasi, in primis) piazzati al centro dei varchi pedonali. Per non parlare degli ostacoli più ostici: le automobili in sosta selvaggia sulle zebre o sui marciapiedi, peraltro regno incontrastato degli scooter.
Roba, insomma, che richiede l’abilità di un pilota di F1 nell’affrontare le chicane di un circuito.
Due mozioni hanno portato il tema delle accessibilità del capoluogo all’attenzione del Consiglio comunale. La prima è stata presentata dal consigliere dell’Mpa, Giovanni Di Maggio.

“Le persone diversamente abili – si legge nel testo approvato all’unanimità dai componenti di Sala delle Lapidi - nella loro quotidianità, incontrano innumerevoli difficoltà per la fruizione di esercizi commerciali a causa della presenza di barriere architettoniche”, questo a dispetto delle “normative, relative ai pubblici esercizi commerciali che prevedono la presenza dei bagni per i disabili”. La mozione impegna inoltre il sindaco “a far intervenire gli organi competenti al fine di rendere più fruibili i marciapiedi, soprattutto nelle zone periferiche”. 

Si concentra sui marciapiedi del centro urbano, invece, la mozione presentata dal gruppo consiliare dell’Italia dei valori presso l’Ottava circoscrizione, volta alla creazione degli scivoli e al rifacimento della segnaletica orizzontale, ovvero delle strisce gialle, in tutti gli incroci di via La Farina.

“In città - spiega Nicola Macaione - in molti incroci mancano gli scivoli negando di fatto la libertà di mobilità ai cittadini che utilizzano la carrozzina. Una buona mobilità non è solamente a misura del disabile, ma una ricchezza e un vantaggio per tutte le categorie di persone e per tutte le età. Gli scalini sono un ostacolo anche per molte persone anziane, per le mamme con i passeggini, per i bambini piccoli, per chi si trova temporaneamente a camminare con le stampelle o in carrozzina per un incidente”.
 

 
Inadempienze. Il lungo elenco di norme disattese
 
PALERMO – L’articolo 6 del Decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1996, n. 503 (“Regolamento recante norme per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici”) detta alcune linee guida in fatto di accessibilità degli attraversamenti pedonali: “Nelle strade ad alto volume di traffico gli attraversamenti pedonali devono essere illuminati nelle ore notturne o di scarsa visibilità; Il fondo stradale, in prossimità dell’attraversamento pedonale, potrà essere differenziato mediante rugosità poste su manto stradale al fine di segnalare la necessita di moderare la velocità; Le piattaforme salvagente devono essere accessibili alle persone su sedia a ruote; Gli impianti semaforici, di nuova installazione o di sostituzione, devono essere dotati di avvisatori acustici che segnalano il tempo di via libera anche a non vedenti e, ove necessario, di comandi manuali accessibili per consentire tempi sufficienti per l’attraversamento da parte di persone che si muovono lentamente”.

Articolo pubblicato il 09 settembre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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