Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia  su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

Tutte le ragioni del “No” ai precari
di Stefania Zaccaria

Legge violata. La 122/2010 impone agli Enti locali di non superare il tetto del 40% di spesa per il personale su quella corrente. La media, in Sicilia, è già del 48,1%. Si pensa di riservare il 50% dei posti in eventuali concorsi agli ex dipendenti a tempo determinato, ma il Patto di Stabilità impedisce nuovi contratti

Tags: Lavoro, Precari



PALERMO - Il fenomeno dei precari siciliani, che ha messo le radici alla fine degli anni Ottanta, come si può evincere dalle dimensioni che ha assunto, è diventato molto preoccupante soprattutto se consideriamo i tagli effettuati in tutta Italia, la spending review e le leggi che il Governo nazionale sta mettendo in atto per tagliare i cosiddetti rami secchi.
Che siano spesso stati assunti, dalle varie amministrazioni, per meri scopi politici, è ormai assodato: anni di politiche clientelari hanno portato infatti a ingenti sperperi di somme pubbliche e questi lavoratori sono stati assunti, per buona parte, in cambio di voti nelle varie tornate elettorali.
Ora la Regione ha deciso di non pagarli più e di scaricarli ai Comuni, che però - par varie ragioni - non possono prendere in carico questa enorme spesa. (continua)

Articolo pubblicato il 20 settembre 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus