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Turismo in attesa degli inutili Distretti
di Redazione

Creati con L.r. 10/05 e mai entrati in funzione. Federalberghi e Uftaa: “Troppi. Spreco di risorse”. E i turisti vanno a Malta e Baleari. Regione siciliana: dimenticati gli 829 borghi e spesa dei fondi Ue per il settore sotto l’1%

Tags: Turismo, Distretti Turistici, Federalberghi, Uftaa



Mentre da 8 anni si attende che entrino a regime i distretti turistici (forse considerati dalla Regione la panacea di tutti i mali, ma visti dagli operatori del settore come inutili) si perdono di vista le reali esigenze del turismo siciliano e i visitatori (soprattutto quelli stranieri) continuano a preferire altri “lidi”. Una serie di carenze non permettono all’industria blu, che dovrebbe rappresentare la colonna portante dell’economia isolana, di decollare: scarsa comunicazione sul web, mancata ristrutturazione e valorizzazione degli 829 borghi presenti in Sicilia (diversamente da Umbria, Abruzzo, Lazio che hanno fatto degli antichi borghi il fiore all’occhiello del loro turismo). Intanto la spesa dei fondi Ue per il settore resta al lumicino (meno dell'1% del totale disponibile). (continua)

Articolo pubblicato il 21 settembre 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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