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Catania - Finanze, giovedi l’atteso verdetto sul “risanamento” del Comune
di Melania Tanteri

I magistrati contabili potrebbero dare il via libera sbloccando così finanziamenti per 70 mln di euro. Il rebus dei debiti fuori bilancio. Girlando: “Chiarimenti inviati alla Corte dei Conti”

Tags: Catania, Enzo Bianco, Giuseppe Girlando



CATANIA - Casse comunali vuote e conti in equilibrio precario. È ancora molto preoccupante la condizione delle casse di Palazzo degli Elefanti, soprattutto in attesa di conoscere gli esiti della richiesta di adesione al cosiddetto Piano Salva Enti, cui il Comune di Catania dovrebbe accedere in seguito all'approvazione da parte della Corte dei Conti del Piano di riequilibrio economico e finanziario che dovrebbe permettere all'Ente di ottenere uno speciale finanziamento per spalmare nei prossimi dieci anni l'ingente debito accumulato.
 
Approvazione, o meno, che potrebbe arrivare già la prossima settimana. Il presidente della sezione di controllo della Corte dei conti palermitana, Maurizio Graffeo, infatti, ha convocato il prossimo 26 settembre una riunione della sezione proprio per pronunciarsi sul corposo documento predisposto dall'ex ragioniere generale del Comune, Giorgio Santonocito, e approvato dal Consiglio comunale alla scadenza della scorsa consiliatura.

Per il Comune, sarà presente l'assessore al Bilancio della giunta Bianco, Giuseppe Girlando, che ha raccolto la difficile eredità del suo predecessore, Roberto Bonaccorsi, oggi sindaco di Giarre, non nascondendo mai le preoccupazioni per una situazione delicata come quella delle casse di Palazzo degli Elefanti. Eppure, nonostante i timori, sembra che il Piano, dopo aver ottenuto il via libera a Roma, dal Ministero dell'Interno che ha studiato per lungo tempo i delicati passaggi contenuti al suo interno, possa essere approvato anche dai magistrati palermitani. Anche se rimangono numerose le criticità relative ai conti del Comune, a cominciare dalla situazione dei debiti fuori bilancio – per cui la Corte ha chiesto chiarimenti, o quella relativa alla gestione dei rifiuti.

“Nel caso del piano di riequilibrio – si legge nella nota inviata a Palazzo degli Elefanti dai giudici contabili – le informazioni da acquisire per consentire alla sezione di valutare se le misure individuate dall’amministrazione siano congruenti ai fini di quel riequilibrio riguardano i debiti fuori bilancio, con particolare riguardo alle passività derivanti dalla gestione integrata dei rifiuti e la sostenibilità, in termini di cassa, degli impegni indicati nel piano. Pur tenuto conto delle risorse provenienti dal Fondo di rotazione – continua la nota dei magistrati contabili- occorre dimostrare la disponibilità di adeguata liquidità atta a sostenere il programma di risanamento deliberato”.

Chiarimenti che l’assessore al Bilancio ha provveduto a inviare a Palermo. “Proprio ieri – ha affermato Girlando – abbiamo inviato pronta risposta ai chiarimenti richiesti dalla Corte dei Conti in merito alla procedura di approvazione del Piano di rientro, relativi ai flussi di cassa e al sistema dei rifiuti”.

La Corte, dunque, una volta ottenute le risposte, potrebbe dare l'ok definitivo al Piano: il Comune, in questo modo, otterrebbe una notevole somma in prestito – circa 70 milioni di euro, di cui circa 17 milioni sono già stati anticipati – per pagare alcuni debiti, cominciando con quelli nei confronti dei fornitori. Ma per sapere l’esito bisognerà aspettare l’audizione del prossimo 26 Settembre.

Articolo pubblicato il 24 settembre 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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