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Quotidiano di Sicilia

Ars approva legge Irsap ma il governo assente
di Raffaella Pessina

Crocetta a Roma per incontrare il presidente del Senato Grasso. Ardizzone: “Conferenza capigruppo su situazione politica”

Tags: Ars, Irsap



PALERMO - Dopo il divorzio Pd-Crocetta, la paralisi legislativa a Palazzo dei Normanni è quasi totale: ieri mattina il deputato regionale Pds-Mpa, Giovanni Lo Sciuto, ha presentato un atto di censura per l’assenza del governo in commissione Lavoro all’Ars, dove si doveva discutere del personale degli Ato rifiuti a pochi giorni dalla procedura di liquidazione. “È inammissibile - ha detto Lo Sciuto - che un governo, che dovrebbe lavorare per il bene della Sicilia e dei siciliani, si assenti davanti a questioni così. Il 30 settembre le Ato verranno messe in liquidazione. “Se il Governo regionale non interverrà con precise indicazioni nei confronti dei commissari liquidatori o dei sindaci dei Comuni - ha aggiunto Lo Sciuto - circa tredicimila lavoratori tra operatori ecologici e personale amministrativo si troveranno senza lavoro”.

L’insanabile frattura tra il governatore e il Pd sta provocando reazioni a catena. Ieri è stata la volta di Antonello Cracolici che ha chiesto al Governo di chiarire la sua posizione nei confronti degli impianti eolici. “Crocetta, a seguito della presa di posizione del gruppo Pd, dice di essere contrario a nuovi impianti eolici. Ma come mai allora, la sua amministrazione esamina ed autorizza richieste di nuovi impianti? A questo punto ci aspettiamo che il governo chiarisca una volta per tutte la sua posizione, e che in Aula si dichiari favorevole alla mozione sul no all’eolico in Sicilia proposta dal gruppo del Pd”.

Come previsto, è saltato il vertice di maggioranza che era stato fissato per ieri pomeriggio. Il motivo è stato la serie di incontri  a Roma sul caso Sicilia. L’addio del Pd al governo Crocetta e l’evidenza di un partito spaccato, resa evidente ieri dal rifiuto dei quattro assessori di lasciare l’esecutivo, mettono in allarme i vertici democratici nazionali.
 
Il governatore sarebbe andato a Roma, per incontrare il presidente del Senato Pietro Grasso, da sempre molto vicino al politico di Gela e all’esperienza siciliana; ma a Roma è andato anche l’assessore all’Economia Luca Bianchi, legato al partito nazionale e che dal confronto con questo continua a fa dipendere la decisione finale sulla sua permanenza in Giunta. Contatti anche il segretario regionale Giuseppe Lupo e i suoi referenti nazionali e  con gli alleati. Il dato di fatto più evidente è comunque che ancora una volta la Sicilia è diventata ingovernabile poiché mancano i numeri per una solida maggioranza e così i grillini ricominciano ad essere l’ago della bilancia.

Ieri intanto si è tenuta la seduta d’Aula a Palazzo dei Normanni. I lavori parlamentari guidati dal presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone hanno preso il via in un’Aula deserta. Solo 4 i parlamentari presenti oltre al deputato segretario e al presidente. In apertura Ardizzone ha dichiarato che “è in atto una situazione politica in fermento, ma è chiaro che il Parlamento deve essere informato di ciò che succede indipendentemente dalle interlocuzioni in atto”. “Chiederò al presidente della Regione che il Parlamento venga messo a conoscenza di quanto accade. Sarà mia cura - prosegue - convocare una conferenza dei capigruppo e stabilire una data per lo svolgimento in Aula del dibattito in ordine alle ultime vicende politiche”.

Ardizzone ha anche informato l’Aula che potrebbe verificarsi la eventualità di dover designare lui i membri della commissione Affari istituzionali, dopo le dimissioni dei 9 componenti in polemica con la presidenza retta da Marco Forzese (Drs), che con la sua astensione ha fatto passare le nomine ai vertici dell’Irsap sgradite alla maggioranza dei presenti. Ardizzone ha precisato che “i gruppi parlamentari, nonostante siano decorsi i termini fissati, non hanno ancora proceduto alle nomine. Se entro il termine ultimo di venerdi 27 settembre alle 12 tali termini siano spirati infruttuosamente, questa stessa presidenza assumerà le opportune iniziative che la situazione di stallo richiede”.

Col governo assente in aula, nel pomeriggio l’Ars ha approvato il disegno di legge sull’Irsap con 41 voti a favore e sette contrari. “Pur nel pieno fermento - ha detto il presidente Ardizzone - questo Parlamento riesce a legiferare”.

Articolo pubblicato il 26 settembre 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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