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Palermo - Tram, proseguono a ritmo i lavori. L’Ue fissa la scadenza per il 2015
di Gaspare Ingargiola

Vanno più a rilento le opere della linea 3B, che taglierebbe in due tronconi viale Regione Siciliana. La linea 1 potrebbe essere completata addirittura con un anno di anticipo

Tags: Palermo, Tram



PALERMO – Proseguono a gran ritmo i lavori sulle tre linee del tram, e non potrebbe essere altrimenti perché l’Ue ha imposto di ultimare l’infrastruttura entro il 2015, pena la restituzione di centinaia di milioni di euro in finanziamenti. Ma il rispetto dei tempi comunitari per una volta appare come una possibilità concreta: la Sis ha fatto sapere che la Linea 1 del tram potrebbe essere avviata addirittura con un anno di anticipo, ovvero entro giugno 2014. Questo tratto collegherà con nove vetture “Bombardier” il quartiere Roccella alla Stazione centrale di Palermo passando per Brancaccio, Sperone e Corso dei Mille. Le fermate previste sono 15 più due capolinea. I 3,6 km della Linea 1 sono stati completati, mancano solo i collegamenti elettrici via cavo che verranno installati prima del taglio del nastro per evitarne la prematura usura.

A buon punto è anche la Linea 2: partirà da Borgo Nuovo e attraverso 12 fermate lungo viale Michelangelo, il quartiere Uditore e piazza Einstein sulla circonvallazione condurrà i passeggeri fino alla stazione Notarbartolo. Questo tracciato, completato per un buon 80%, ha suscitato qualche malumore da parte dei residenti, che all’apertura dei cantieri hanno protestato perché i passaggi pedonali sarebbero insufficienti e le transenne li obbligherebbero a larghi giri per accedere alle proprie abitazioni. Va ricordato però che i progetti del tram sono pronti da undici anni e che durante il mandato precedente la V Circoscrizione avrebbe dovuto raccogliere le richieste dei residenti e richiedere così le mini-varianti per le fermate supplementari e gli impianti semaforici. Inoltre, i suddetti passaggi sono distanziati 300 metri l’uno dall’altro, il che significa che bisogna percorrere al massimo 150 metri prima di poter attraversare la strada. La protesta adesso è tardiva: una prima tranche di finanziamenti di circa 50 milioni di euro è arrivata nella piena disponibilità del Comune, che li girerà alla stazione appaltante, l’Amat, che a sua volta li trasferirà alla Sis per il saldo dei debiti con i fornitori.

La Linea 3 (che insieme alla 2 ospiterà sette Bombardier) è quella un po’ più in ritardo per problemi di natura tecnica. Se il tratto 3A (dal Cep a viale Regione Siciliana) è pronto per il 93%, il tratto 3B (dalla circonvallazione a Notarbartolo attraverso la zona Calatafimi-Perpignano) è ancora fermo al palo: l’amministrazione e la commissione consiliare Urbanistica stanno pattuendo se e con quali modalità proporre la realizzazione di un numero maggiore di passaggi veicolari e pedonali. Durante la sua costruzione, infatti, la Linea 3B taglierà letteralmente in due tronconi viale Regione Siciliana, una delle arterie stradali più trafficate del capoluogo, erigendo un muro virtuale fra centro e periferie. Senza contare che le rotaie sono protette da barriere alte un metro e pertanto anche a cantiere ultimato la comunicazione tra il “lato mare” e il “lato monte” della città potrebbe risultare parzialmente mutilata.
 
Per questo il presidente della commissione Urbanistica, Alberto Mangano, ha avanzato l’ipotesi di un numero maggiore di bypass per auto e pedoni, sempre che il ritardato avvio dei lavori consenta di intervenire senza pregiudicare gli stanziamenti. Su questo tratto ha puntato l’attenzione anche il comparto degli ambientalisti, che ha lamentato la perdita di centinaia di alberi tagliati per far spazio alle rotaie. Ma in questo senso esiste già un programma di compensazioni da parte dell’amministrazione, che effettuerà nelle zone limitrofe nuove piantumazioni.

Piuttosto si potrebbe notare come questo tratto, forse, avrebbe potuto essere momentaneamente stralciato dal progetto iniziale e in seguito ridisegnato perché insiste in una zona che dovrebbe ospitare un’altra mega-opera: il sottopassaggio di via Perpignano, appaltato da anni ma mai iniziato a causa del fallimento della ditta aggiudicataria.

Articolo pubblicato il 28 settembre 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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