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Per superare la crisi Crocetta riferisca in Aula
di Raffaella Pessina

Il presidente dell’Assemblea ha indetto la conferenza dei capigruppo. Il tempo stringe per approvare il bilancio entro dicembre

Tags: Baldo Gucciardi, Lino Leanza, Rosario Crocetta, Ars, Giuseppe Lupo, Antonello Cracolici



PALERMO - All’Assemblea regionale si cerca una soluzione alla crisi portata dalla frattura tra il Pd e il governatore Crocetta. Molti deputati la scorsa settimana si erano espressi affinchè il presidente della Regione venga a riferire in Aula dopo il ritiro del sostegno da parte del Pd all’esecutivo. L’obiettivo è quello di parlamentarizzare la crisi e di verificare la possibilità di trovare nuove maggioranze.

Ieri pomeriggio si è tenuta la conferenza dei capigruppo per individuare assieme all’esecutivo, secondo fonti di Palazzo dei Normanni, oltre al percorso per il varo delle variazioni di bilancio, la data per sentire il governatore a Sala d’Ercole, aprire il dibattito e provare a individuare una strada praticabile per uscire dalla situazione di stallo. Il presidente dell’Ars, Giovanni Ardizzone, sollecitato anche da diversi settori dell’Assemblea, già si è messo al lavoro perché il confronto si svolga al più presto. Il tempo è poco ed entro fine anno bisogna approvare la legge di stabilità regionale e il bilancio. Il presidente Crocetta ha detto di credere ancora nel dialogo, ma il suo rapporto con il partito da cui proviene sembra rovinato definitivamente soprattutto con il segretario regionale Giuseppe Lupo che sabato scorso lo aveva accusato  di “non avere le carte in regola” per criticare il Pd e di avere pensato solo “a piazzare decine di uomini del Megafono nei posti di sottogoverno”.

“Non voglio governare senza il Pd, perchè è il mio partito”, afferma il presidente della Regione e aggiunge però di voler essere il presidente di tutti i siciliani”. Crocetta ricorda: “Fin dal momento della mia elezione non avevo una maggioranza parlamentare in aula e quindi ho aperto a tutte le forze politiche. La maggioranze si scelgono secondo i contenuti. Per le riforme - dice il presidente - serve un ampio consenso che non può dipendere dai capricci di questa o quella forza politica. Questo non significa che facciamo il governo insieme”. Crocetta ribadisce di essere “pronto a ricucire col Pd anche oggi stesso. Non ho - assicura - pregiudiziali e non ho scontri personali, ma non accetto la delegittimazione del governo e del ruolo del presidente. Io come presidente sono il garante di tutti anche di coloro che non mi votano”.

Sebbene la maggior parte dei parlamentari non voglia tornare alle urne, la situazione non sembra di facile soluzione ed ancora una volta Sala d’Ercole, invece di occuparsi di legiferare, sarà solo teatro di querelle politiche. Intanto il Pd non si ferma e con una interpellanza firmata da Antonello Cracolici insieme con il capogruppo del Pd all’ Ars Baldo Gucciardi si chiede sia a Crocetta che all’assessore alle Infrastrutture Marino di riferire in Aula sulle “posizioni del governo in merito al Piano energetico e alla vicenda dell’eolico”.
 
Nei giorni scorsi il Pd all’Ars aveva presentato una mozione per chiedere al governo di ribadire il no a nuove autorizzazioni per impianti eolici in Sicilia. “Le dichiarazioni rese alla stampa dall’assessore Marino - si legge nell’atto parlamentare - fanno esplicito riferimento all’esistenza di un cartello di interessi illeciti che, prima per i termovalorizzatori e adesso per altri impianti, condizionerebbero l’attività amministrativa”. Nell’interpellanza si chiede anche di conoscere quali iniziative sono state assunte allo scopo di provvedere rapidamente alla realizzazione della cartografia definitiva nella quale indicare le ‘aree non idonee’ in Sicilia per la realizzazione degli impianti eolici e fotovoltaici”.
 
Infine nello scorso fine settimana si è tenuta la conferenza programmatica di Articolo 4 che all’Ars conta ben 7 deputati. “Con il presidente Crocetta – ha detto Lino Leanza -  e con il governo il nostro confronto non sarà mai per un posto in giunta o per una poltrona di qualsiasi tipo. Il nostro confronto sarà sempre sulle cose fatte e da fare, sulle priorità per la Sicilia, il lavoro, lo sviluppo”. Per questo durante la conferenza programmatica il gruppo di articolo 4 all’Ars ha consegnato al governo - presenti gli assessori Lucia Borsellino e Nicolò Marino - il piano straordinario per il lavoro, una bozza sulla quale lavorare aprendo il confronto con le parti sociali e datoriali.

Articolo pubblicato il 01 ottobre 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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