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Crocetta il 10 ottobre in Aula sulla crisi politica
di Raffaella Pessina

Il governatore: “Ciò che appare normale a Roma, in Sicilia non lo è”. Presentato il Def 2013 agli uffici della commissione Bilancio

Tags: Rosario Crocetta, Ars



PALERMO - Il prossimo 10 ottobre il presidente della Regione Rosario Crocetta riferirà in Aula sulla crisi di governo. È quanto ha stabilito la conferenza dei capigruppo che si è riunita lunedì sera. “Riferirò il 10 ottobre in Aula sulle questioni che attengono la maggioranza” ha detto Crocetta, in riferimento alla crisi aperta dal Pd che ha ritirato il sostegno al governatore. Che ha aggiunto: “La coalizione che mi ha eletto non ha più la maggioranza. Nel tempo, sono intervenuti a rafforzare la base di governo altri parlamentari e diversi spostamenti, ma ciò che appare normale a Roma, in Sicilia è oggetto di scandalo”. “Mi coordinerò con la coalizione che mi ha eletto, non intendo assolutamente tradirla, nè fare ribaltoni, ma non ritengo che un presidente della Regione debba essere espressione solo di una parte, dunque un confronto istituzionale è utile”.
 
Ma Crocetta non intende fare molti passi indietro davanti al Pd: “Non credo che il Pd possa tirare a lungo questa linea dell’Aventino, non è normale, adesso sono un pò arrabbiati ma gli passerà”. E ha aggiunto “non credo che si arriverà alla paralisi, anche perché - ammonisce Crocetta – chi si assume comportamenti irresponsabili non lo farà di certo gratis, dovrà rendere conto ai cittadini”.

Intanto ieri pomeriggio è ricominciata l’attività parlamentare a Sala D’Ercole, anche se l’Aula non era certo gremita. All’ordine del giorno solo alcune mozioni e dopo solo un’ora la seduta è stata rinviata ad oggi pomeriggio. Intanto in Giunta è stato esaminato il ddl sulla semplificazione amministrativa, mentre sarà preso in esame dalla commissione Bilancio dell’Ars durante questa settimana, per essere incardinato in Aula martedì 8 ottobre, il ddl sulle variazioni di bilancio presentato dalla giunta Crocetta e discusso dalla conferenza dei capigruppo dell’Ars.

Secondo il prospetto tecnico distribuito dal Governo nel corso della riunione dei presidenti dei gruppi parlamentari, sarebbero 71 milioni e mezzo circa il contributo dello Stato relativo al patto di stabilità, così ripartiti: 25 milioni e 244 mila ai Comuni, 12 milioni alle Province, 23 milioni ai forestali 8 milioni e 900mila contributi in favore di altri enti, un milione borse di studio per la medicina, un milione 300 mila euro destinati al contingente dei Carabinieri presso gli uffici del lavoro. Nulla di stabilito invece sulle spese per gli investimenti che saranno trattate durante l’esame in commissione bilancio.

Al momento restano sei ddl di iniziativa governativa non trattati dalle commissioni perché mancano di relazione tecnica, tra cui quello che riguarda la soppressione del Ciapi (ente di formazione. Infine è stato presentato presentato agli uffici della commissione Bilancio dell’Ars il Def 2013 (l’ex Dpef), propedeutico alla legge finanziaria, mancano invece le variazioni del bilancio. Ne ha dato notizia all’Aula lo stesso presidente  Giovanni Ardizzone che ha divulgato quanto stabilito dalla conferenza dei capigruppo.

Oggi e giovedì e fino al 9 ottobre l’Aula si riunirà per il seguito degli argomenti all’ordine del giorno attuale. E il 10 ottobre, come detto è fissato per le comunicazioni del presidente della Regione sulla situazione politica regionale.
Le commissioni daranno priorità ai seguenti disegni di legge: Norme per il sostegno delle imprese di informazione locale, per la realizzazione di cantieri di lavoro presso gli immobili di proprietà degli enti di culto e per la realizzazione di una casa di gioco nel comune di Taormina.

Articolo pubblicato il 02 ottobre 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Rosario Crocetta
Rosario Crocetta


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