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Quotidiano di Sicilia

Nunzio Reina: "Contro la burocrazia a fianco delle imprese"
di Gaia Perniciaro

Forum con Nunzio Reina, presidente Confartigianato imprese Palermo

Tags: Nunzio Reina, Confartigianato



Quanti soci conta Confartigianato Imprese Palermo? L’associazione è cresciuta rispetto lo scorso anno?
“Sì, nonostante la crisi la nostra associazione è cresciuta e oggi Confartigianato Imprese è considerata a Palermo la prima associazione, grazie ai suoi 4.005 iscritti”.

A quali settori appartengono la maggior parte dei vostri soci?
“La maggior parte dei nostri iscritti appartengono al settore dell’alimentazione, del benessere, dell’edilizia, degl’impianti e dell’autoriparazione”.

Può spiegarci il segreto del vostro successo?
“Penso che i commercianti, vedendo l’impegno che abbiamo profuso e gli obbiettivi che abbiamo raggiunto, si sentano ben garantiti da noi. La nostra associazione è vicina alla gente e per questo ha dimostrato un forte interesse al problema della vivibilità di Palermo proponendo alle istituzioni soluzioni reali”.

Quali nuovi servizi offrite?
“Grazie al fatto che abbiamo sede all’interno della Camera di Commercio, siamo sempre più capaci di risolvere in tempo reale la maggior parte degli intoppi burocratici.
Forniamo corsi di formazione per chi vuole affacciarci al settore commerciale e accompagniamo il soggetto in tutto quello che è necessario per aprire un esercizio, dall’ottenimento della licenza alla ricerca del credito opportuno.
Siamo accreditati per formare titolari e dipendenti del settore alimentare.
A breve apriremo, come in altre zone d’Italia,delle strutture parallele alle Suap dell’Agenzia delle Imprese.
Siamo stati premiati per il numero di Pec che abbiamo nell’associazione”.

Nel vostro impegno a dialogare con il Comune di Palermo per risolvere i maggiori problemi di vivibilità che colpiscono anche l’attività dei vostri iscritti, quali sono le vittorie ottenute?
“Le nostre azioni sono ragionate per il bene della gente, del Comune e della legalità assoluta.
Attualmente, ad esempio, girano a Palermo 15 auto-carrozze legali grazie a un regolamento da noi creato e che il Comune ha approvato generando un nuovo profilo professionale con licenza.
Stiamo lavorando anche per migliorare il rapporto carente che ristoranti e pub hanno con il Comune, soprattutto per evitare che gli esercizi chiudano e trovando loro soluzioni alternative legali altrettanto vincenti di quelle non legali. Da non dimenticare la nostra costante battaglia per la sicurezza nel lavoro”.

Come procede la vostra battaglia all’abusivismo?
“Il problema dell’abusivismo è incancrenito e da smuovere gradatamente. Quando tutti avevano paura siamo stati i primi ad averne parlato e sono arrivato al punto di mettere a disposizione il mio numero personale per dare a chi lo desiderasse la possibilità di legalizzare la propria posizione o denunciare chi non era interessato. Il risultato continua ad essere esageratamente contrario a chi pensa che Palermo si una città omertosa. Devo molto al Comandante dei Vigili Urbani, e non di meno agli Ufficiali di Finanza e ai Carabinieri”.

Quali messaggi vorreste lanciare alle istituzioni?
“L’abusivismo, a mio parere, va combattuto diminuendo le tasse che spesso sono esagerate rispetto i guadagni dell’imprenditore e dei suoi dipendenti. Negli ultimi 3 anni abbiamo perso circa 3000 imprese, e se sicuramente molte di loro stanno continuando l’attività, ma in nero, chi rimane regolare non è in condizioni di rimanere sul mercato per questioni di concorrenza poco leale.
Sarebbe necessario anche evitare il cuneo fiscale, semplificare la burocrazia e aumentare gli aiuti concreti alle aziende facilitando loro l’accesso al credito”.
 
Cosa pensa dei corsi di formazione professionale?
“Non è una novità che questi corsi procurano lavoro solo all’1% di chi li frequenta, come non è una soluzione chiuderli senza dare alternative valide ai giovani disoccupati. Basterebbe mobilitare solo un quarto del denaro speso per inserire i giovani nelle botteghe e dare loro esempi veri e più possibilità di lavoro. Noi siamo disponibili a mettere nelle nostre aziende i giovani, ma alla condizione di non considerare il loro operato studio di settore e in cambio di aiuti per la contribuzione. Abbiamo già fatto molti progetti a riguardo, e molti altri ne potremmo fare”.

Quali sono i mestieri più richiesti?
“Secondo i dati a nostra disposizione sono molto richiesti meccanici manutentori, sarti, fabbri e liutai”.

Se un giovane vuole aprire un’attività ha facilità ad accedere al credito?
“Per noi artigiani la Crias rappresenta l’unico ente che può dare aiuti concreti alle aziende che cercano credito e non hanno garanzie da dare in cambio, ma richiede almeno un anno di attesa prima che il prestito venga erogato a chi lo richiede. È necessario che lo stato pensi a ridare sostanza al fondo: essendo a rotazione, un po’ per i ritardi di restituzione e un po’ per gli stipendi degli impiegati all’ente, il servizio è destinato a finire presto.
Al contrario Artigiancassa è un vanto: diminuendo il conto interesse dal 15% al 10%, sono stato in grado di pagare tutte le pratiche fin’ora presentate erogando 6 milioni di euro nell’ultimo mese”.
 

 
Curriculum Nunzio Reina
 
Nunzio Reina, presidente di Confartigianato Imprese Palermo, è imprenditore nel settore dell’acconciatura da oltre trent’anni. Ha ricoperto vari incarichi in Confartigianato Palermo, diventandone presidente, carica che ricopre da circa 8 anni. Nel 2012 è stato rieletto componente della giunta esecutiva nazionale di Confartigianato. È da sempre impegnato nella difesa della categoria degli artigiani e come interlocutore nei rapporti istituzionali ad ogni livello, per portare avanti le aspettative del settore e dell’imprenditoria sana.

Articolo pubblicato il 03 ottobre 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Nunzio Reina, presidente Confartigianato imprese Palermo
Nunzio Reina, presidente Confartigianato imprese Palermo