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Quotidiano di Sicilia

Su 16 milioni di pensionati il 7,5 per cento è in Sicilia
di Gaetano Cusimano

Pubblicazione dell’Istat, aggiornata al 31/12/2007, sui beneficiari delle prestazioni pensionistiche. L’Isola non è una terra di pensionati, infatti incide per la spesa solo per il 6,6 %

Tags: Pensioni



PALERMO - L’Italia, un tempo definita terra di poeti e di navigatori, è oggi anche terra di pensionati, sui quali la disinformazione talvolta prevale sulla corretta informazione.
Grazie ad una recente pubblicazione dell’Istat, purtroppo aggiornata al 2007, disponiamo di un quadro sufficientemente completo sui beneficiari delle prestazioni pensionistiche in termini di numero, di importo e di importo medio, e tutto ciò distintamente secondo il genere (maschi e femmine), secondo l’età, la classe di importo mensile, la tipologia della pensione a seconda dell’evento che ne ha determinato l’erogazione (Ivs: invalidità, vecchiaia e superstiti, indennitarie e assistenziali, disponibili per regioni e province).

Le informazioni statistiche disponibili, prodotte utilizzando l’archivio Casellario centrale dei pensionati, gestito dall’Inps, che commenteremo in questo servizio riguardano i beneficiari di trattamenti pensionistici rilevati in Italia al 31 dicembre 2007.
L’importo annuo di ciascuna pensione è fornito dal prodotto tra l’importo mensile della pensione pagata al 31 dicembre dell’anno ed il numero di mensilità per cui è previsto il pagamento. Conviene aggiungere che il numero dei beneficiari non coincide con quello delle pensioni, in quanto ogni pensionato può percepire più trattamenti pensionistici. Italia, terra di pensionati: sono oltre 16 milioni il numero pensionati, di cui solo il 7,5 per cento in Sicilia, per un importo pari a poco più di 231 miliardi di euro, cui il 6,6 per cento nella nostra regione.

Questi pochi dati fotografano correttamente la situazione pensionistica in Sicilia respingendo il pregiudizio che giudica la nostra regione una terra di pensionati: la sua incidenza regionale è, infatti, minore della sua incidenza demografica. In più ci informano che l’incidenza della spesa è minore di quella del numero di pensionati (6,6 contro 7,5 per cento) rilevando che l’importo medio pagato in Sicilia è minore di quello medio dell’Italia (12.502 contro 14.229 euro).

Se facciamo riferimento al genere dei pensionati siciliani scopriamo che l’importo medio delle donne è pari al 75 per cento di quello degli uomini (10,7 contro 14,4 migliaia di euro.     
L’importo medio annuo delle pensioni registra una grande variabilità territoriale. La graduatoria delle regioni italiane è aperta dal Lazio, con 16.423 euro, seguita a ruota dalla Liguria (15.784 euro), e chiusa dal Molise e dalla Basilicata (con 11.479 e rispettivamente 11.498 euro).

Anche in Sicilia l’importo medio annuo registra una non trascurabile variabilità fra le nove province, essendo compreso fra 10.777 euro ad Agrigento e 13.435 euro a Palermo spiegabile col basso tasso di occupazione nella prima e con la maggiore incidenza dell’occupazione nella pubblica amministrazione. Insieme a Palermo, solo Messina e Siracusa presentano valori maggiori della media regionale.  

Un’informazione addizionale riguarda la distribuzione dei pensionati per classi di età. Essa mostra che la classe prevalente 65-79 anni accoglie quasi il 50 per cento dei pensionati in Sicilia ed il 49 per cento in Italia. Trascurabile risulta la differenza per la classe oltre 80 anni, che accoglie un altro 20 per cento e per le classi minori di età: 24,7 contro 27,1 per cento per la classe 40-64 anni, 3.9 contro 2,6 per la classe 15-39 anni, 1,5 contro 1 per cento per la classe fino a 14 anni.

Articolo pubblicato il 10 settembre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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