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Catania - Criminalità: il bilancio è terribile. In soli sei mesi i reati di un anno
di Melania Tanteri

Appello all’amministrazione perché trovi una struttura unica che ottimizzi l’uso delle forze dell’ordine. Siap: momento difficile per la città. Organico di Polizia fermo a 25 anni fa

Tags: Criminalità, Catania



CATANIA - Una città semppre meno sicura, dove si registrano reati in aumento, in particolare i cosiddetti reati predatori. Scippi, furti d'auto e in appartamento, oltre alle rapine: secondo i numeri diffusi dal Siap, il sindacato degli appartenenti alla Polizia, infatti, i numeri registrati a Catania nei primi sei mesi del 2013 starebbero quasi eguagliando quelli dell'intero 2012.

“La città sta vivendo un momento particolarmente difficile – ha affermato Tommaso Vendemmia, segretario provinciale del Siap – e questo si rispecchia nel numero di reati predatori che sono stati, fino a oggi, registrati nei terminali: ad esempio, nel primo semestre del 2013, gli scippi nel territorio della provincia sono stati 888 e 404 solo a Catania, rispetto al dato registrato nel 2012, quando gli stessi reati sono stati in totale 1.151, di cui ben 721 a Catania. E ancora – ha continuato - i furti in abitazione nel 2013 sono stati 2.603 in provincia e 545 a Catania, rispetto ai 4.009 in tutta la provincia e ai 977 in città del 2012. Infine, i furti di veicoli sono stati, nel 2013, 4.025 a Catania, mentre nel 2012 erano 7.344”.

Il peggioramento delle condizioni, secondo Vendemmia, dipenderebbe, da un lato, dal sistema di controllo del territorio, che andrebbe rivisto dagli organi competenti e dall'altro, dalle esigenze specifiche di una città dove, la disoccupazione e la dispersione scolastica tra le altre cose, vanno a gonfiare le attività che riguardano l'illegalità diffusa: prostituzione, abusivismo, lavavetri,ecc.

“Queste attività gravano sul lavoro della Polizia – ha continuato il segretario del Siap - dal momento che i Vigili urbani, da soli, non riescono ad affrontarle, distraendo personale delle forze dell'ordine dai servizi di prevenzione”.
Un organico fermo a 25 anni fa, quello della Polizia, che ammonta a circa 1174 uomini, non più sufficiente a garantire il controllo del territorio, tanto più che oltre 120 unità, ogni giorno, vengono utilizzate per sorvegliare le numerose sedi, nove, in cui sono sparsi gli uffici.

“Nel 1989, la Polizia era ubicata in tre uffici – ha aggiunto Vendemmia – mentre oggi ci troviamo sparsi in nove strutture, e questo assorbe più uomini”. Il tutto, quando la cronaca, in particolare i continui sbarchi di migranti sulle coste, anche del catanese, contribuiscono ad assorbire uomini delle forze dell'ordine.

Per questo, il Siap attraverso il segretario provinciale, lancia un appello all'amministrazione comunale, affinchè trovi intanto un'unica struttura per la Polizia, in modo da poter risparmiare, quanto meno, 120 unità e poterle utilizzare sulla strada. “Sarebbe già qualcosa – conclude il segretariodel Siap”.

“Se dobbiamo affrontare le emergenze – ha sottolineato Vendemmia – abbiamo bisogno di maggiori risorse, oltre a ridisegnare i commissariati per decentrare la presenza sul terrirorio, in modo da garantire la presenza della Polizia anche nelle aree periferiche della città e della futura città metropolitana. In caso contrario – ha concluso – non riusciremo mai a controllare il territorio in modo efficace ed efficiente”.

Articolo pubblicato il 09 ottobre 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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