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Quotidiano di Sicilia

Con il bonus ristrutturazioni: lavori, arredi ed elettrodomestici scontati
di Adriano Agatino Zuccaro

Incentivi per risparmio energetico, manutenzioni e misure antisismiche

Tags: Ristrutturazione, Agevolazioni, Detrazione



CATANIA - Tempi duri per il mercato degli immobili in Italia. Il 2012, con una riduzione di quasi un terzo rispetto al 2011 (-30,6%), secondo le stime della Confedilizia, è stato l’anno peggiore per le compravendite di immobili. Chi vuole acquistare spesso non ha il denaro per farlo, chi potrebbe acquistare ha paura di fare investimenti e/o ha difficoltà nell’accesso al credito. Le ristrutturazioni si rimandano a tempi migliori, i mobili si sostituiscono con frequenza pluridecennale, gli elettrodomestici diventano obsoleti ma restano al loro posto. Il risultato è una situazione di stasi quasi totale.

Per dare una spinta al mercato dell’edilizia e al comparto arredi è intervenuto il Governo mettendo a disposizione, attraverso il Dl n. 63/2013 convertito in legge (n. 90) l’1 agosto 2013, un ventaglio di benefici fiscali. Attenzione però, i bonus non dureranno in eterno, anzi sono in scadenza. I consumatori, che intendono usufruire degli aiuti, dovranno abbandonare ogni indugio e aprire subito il portafogli.

Le agevolazioni riguardano quegli interventi che vanno in direzione del risparmio energetico qualificato di case e condomini, del recupero del patrimonio edilizio (manutenzioni, restauro e ristrutturazioni e risanamento conservativo), dell’adozione di misure antisismiche. Mobili, arredi e grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni) potranno essere acquistati con un notevole vantaggio economico. Il bonus sui lavori che riguardano la casa avranno una detrazione del 50% per il recupero edilizio e interventi assimilati fino al 31 dicembre 2013 (tornerà dopo tale data al 36%).
 
La detrazione è invece del 65% per il risparmio energetico fino al 31 dicembre 2013 e per il condominio fino al 30 giugno 2014. E’ soddisfatta solo in parte Anit, (Associazione italiana per l’isolamento termico e acustico). Due le critiche al DL n. 63/2013 in un commento a firma della presidente, l’ing. Valeria Erba: “Per la proroga degli incentivi siamo soddisfatti solo in parte. L’innalzamento dal 55 % al 65 % delle detrazioni fiscali per l’efficienza energetica è per il nostro settore sicuramente un vantaggio. […] Non siamo molto soddisfatti dalle tempistiche, sei mesi per i privati e 1 anno per i condomini, non cambiano la situazione dello scorso anno, per cui comunque interventi di una certa dimensione difficilmente si riusciranno a realizzare”.

La lista degli interventi agevolati riguarda: antenne, ascensori, bagni, caldaie, balconi, pareti e coperture, garage finestre, porte, scale e rampe, tapparelle, tetti, soppalchi, pannelli solari. Le tempistiche sono molto strette e occorre predisporre i lavori e acquisire le fatture entro i termini previsti. Alcuni lavori come il rifacimento del tetto o della facciata necessitano fino a 90 giorni, fino a 45 per l’istallazione di un ascensore, circa 30 per il rifacimento delle scale comuni. La spesa massima non può superare i 96.000 euro per unità immobiliare, lo sconto consiste in una detrazione Irpef lorda da ripartire in dieci quote annuali di pari importo. Il bonus si determina applicando le suddette percentuali all’importo della spesa sostenuta ed effettivamente rimasta a carico del contribuente.
 


Tra “possessori” e “detentori” chi sono i beneficiari?
 
I requisiti indispensabili per accedere ai benefici sono: innanzi tutto essere soggetto Irpef, aver sostenuto le spese agevolate di restauro (esse dunque devono restare a carico del soggetto interessato), dimostrare di essere possessore o detentore dell’immobile su cui si realizzano i lavori. Nella categoria dei “possessori” e “detentori” rientrano: il proprietario o nudo proprietario, il titolare di un diritto reale sull’immobile (usufrutto, uso, abitazione o superficie), locatari o comodatari. Sono beneficiari inoltre i familiari conviventi, soci di cooperative, imprenditori individuali, società semplici, imprese familiari, società in nome collettivo, promissario acquirente dell’immobile. Alcune precisazioni e restrizioni riguardano il familiare convivente che potrà usufruire del bonus solo sull’immobile in cui si esplica la convivenza e solo se il rapporto di convivenza è antecedente all’atto di inizio dei lavori. Il  promissario acquirente che effettua i lavori prima del rogito e vuole usufruire del bonus dovrà registrare un contratto preliminare ai lavori. 
Il cedente di un immobile soggetto a restauro, infine, ha la facoltà di scegliere se cedere il beneficio al nuovo proprietario.
 

 
Gli adempimenti e le detrazioni
 
Errori e omissioni potrebbero causare il mancato ottenimento del vantaggio fiscale. Il richiedente attento dovrà dunque indicare nella dichiarazione dei redditi i dati dell’immobile. Necessaria la corrispondenza tra i lavori indicati in fattura e quelli eseguiti. Il pagamento con bonifico “parlante” dovrà indicare causale di versamento, codice fiscale (o partita iva) del soggetto e del beneficiario. La delibera assembleare di approvazione dell’esecuzione dei lavori e la tabella millesimale di ripartizione delle spese dovranno essere opportunamente conservati ed esibiti in caso di richiesta da parte degli uffici dell’Amministrazione finanziaria. L’aliquota Iva, degli interventi al di fuori del recupero del patrimonio edilizio e del risparmio energetico, è quasi sempre al 10% ed è utilizzabile congiuntamente alle detrazioni, rispettivamente del 50 e 65%, per le prestazioni di servizi dipendenti da contratti di appalto, prestazioni d’opera o fornitura con posa in opera, per manutenzioni ordinarie e straordinarie, per restauri e risanamenti conservativi e ristrutturazioni su fabbricati prevalente destinazione abitativa privata, comprensive di beni finiti e materie prime e semilavorate secondo quanto previsto dall’articolo 7, comma 1, lettera b, legge 23 dicembre 1999, n. 488. L’aliquota è ordinaria per l’acquisto di beni finiti (termosifoni), materiali (vernice), parcelle professionali, appalti di lavori  su edifici a destinazione abitativa non prevalente o a uso diverso (pavimentazione di magazzini o uffici). L’aliquota del 4% è destinata ad opere finalizzate al superamento delle barriere architettoniche (ascensori per disabili, servo scala).
 

Articolo pubblicato il 09 ottobre 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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