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Giovani e sinergia, a Milano Moda è tempo di cambiamenti
di Monica Basile

Prove di Expo2015 per la settimana dedicata alla donna, organizzata da Camera Nazionale della Moda Italiana. Tra gli emergenti anche due siciliani

Tags: Moda, Milano, Settimana Donna, Expo 2015, Camera Nazionale Della Moda, Italia, Europa, Mercati, Siciliana, Giovani, Stilisti



MILANO - Prove di Expo2015 ma soprattutto volontà di andare oltre. Per la settimana Moda Donna, organizzata da Camera Nazionale della Moda Italiana (CNMI), questa potrà essere ricordata come l’edizione zero di un nuovo percorso che vuole tutti un po’ più protagonisti ma anche più squadra. D'altronde i dati presentati dalla Camera di Commercio di Milano il 9 settembre durante la presentazione dei numerosi eventi a cornice della kermesse milanese hanno dato l’ottimismo necessario.
 
Cresce l’export milanese della moda: nei primi 3 mesi del 2013 ha sfiorato i 1,3 miliardi di euro, con una crescita del 7,1% rispetto allo stesso periodo del 2012. E se è vero che per il secondo anno consecutivo il segno è negativo (-2,5%), si torna ai valori pre 2008 poco sotto i 59 milioni di euro. L’Europa resta il mercato principale con oltre la metà (51,6%) dell’export di settore e una crescita del 4,9% in un anno (circa 30 milioni di euro in più) seguita dall’Asia orientale (29,3% dell’export, +11,4%) . Tra i Paesi, primato per la Francia che da sola ha assorbito oltre l’11% di tutto l’export di moda milanese (circa 145 milioni di euro, +2,1%), seguita da Stati Uniti (8,4%, 109 milioni di euro, +1,1%), Giappone (7,7%, quasi 100 milioni, +11,4%) e Corea (6,7%, 86 milioni).
 
La nomina del nuovo vertice della Camera Nazionale della Moda Italiana,  che affronterà le prossime sfide con il presidente Mario Boselli, è stata una prima svolta – nelle sue parole il messaggio è stato chiaro “è cambiato il clima”: più case giovani, promettenti, ben posizionate nel calendario; più eventi di qualità, location storiche di grande prestigio quali Palazzo Reale, Palazzo Della Ragione e Palazzo Clerici, più sinergia con entrate molto importanti come Fay, Tod’s, Fausto Puglisi e Philipp Plein nel calendario delle sfilate e quelle di Hogan, Roberto Botticelli, Cambiaghi, Alberto Zambelli, Marcobologna, Daniele Carlotta, Paula Cademartori e Diliborio in quello delle presentazioni.
 
È ormai dato per certo l'ingresso di Jane Reeve in veste di ceo alla Camera Nazionale della Moda Italiana. La manager è dal 2009 a capo dell’agenzia pubblicitaria JWT ed è di origine inglese, ma vive in Italia da 20 anni.
Anche l’America ci guarda con occhi diversi, ed è stata la stessa Anna Wintour, direttrice di Vogue America, a presentare l’iniziativa all’Accademia delle belle arti di Brera per la promozione di cinque borse di studio a favore di altrettante università e scuole italiane di moda, arte, cinema e giornalismo.
 
Anche Pitti Immagine è stata a Milano con The Italian fashion schools, che ha permesso a diverse scuole di moda italiana di raccontarsi e mostrare i frutti dei propri percorsi formativi all’interno del Padiglione Visconti di via Tortona.
Tra i giovani emergenti due siciliani: Fausto Puglisi, nato a Messina, dopo il debutto parigino da Ungaro, ha iniziato la propria carriera negli Usa. Nel 2010 Dolce & Gabbana lo coinvolgono nel progetto Spiga 2 per gli emergenti. Il suo brand è in vendita in 140 negozi nel mondo .
 
Anche Daniele Carlotta, 28 anni, siciliano, ha debuttato nel 2011 nel megastore di Spiga 2 di Dolce & Gabbana, ma vive fra le stoffe fin da bambino in quanto la mamma è una commerciante di tessuti pregiati. Nel 2005 ha aperto il suo atelier a Milano con la sua linea omonima. 

Articolo pubblicato il 11 ottobre 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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