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Contrassegno Rc-auto addio. Arriva “l’interrogazione” targa
di Michele Giuliano

Completa attuazione entro due anni per ridurre il numero di frodi

Tags: Rc Auto, Assicurazione



CATANIA - Una nuova banca dati e sistemi di rilevazione automatica delle targhe permetteranno di eliminare l’obbligo di esporre il contrassegno Rcauto sulla propria automobile. Entrerà infatti in vigore il prossimo 18 ottobre il provvedimento per la dematerializzazione dei contrassegni assicurativi Rcauto, che troverà piena e completa attuazione entro due anni, con la conseguente eliminazione dell’obbligo di esporre sulle autovetture il contrassegno cartaceo.
 
“L’obiettivo - spiega il Ministero dello Sviluppo economico - è quello di ridurre le frodi, contrastando la contraffazione dei contrassegni cartacei e l’evasione dell’obbligo assicurativo, tramite la sostituzione dei contrassegni attuali con controlli incrociati telematici tra le banche dati delle targhe dei veicoli e quelle delle polizze assicurative”. Il decreto è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 3 ottobre scorso.
 
“Nel quadro delle iniziative  in corso per contenere i costi dell’assicurazione Rc-auto, attuando gli interventi già disposti dal precedente Governo - si legge sulla scheda informativa del Ministero - con il regolamento numero 110 del 9 agosto 2013 si definiscono le fasi ed il processo di progressiva dematerializzazione dei contrassegni assicurativi, allo scopo di contrastare comportamenti fraudolenti perpetrati anche attraverso la falsificazione dei contrassegni cartacei, nonché fornire uno strumento per arginare l’evasione dell’obbligo assicurativo, attraverso la verifica puntuale dell’esistenza e validità della copertura dei veicoli in circolazione. L’individuazione delle autovetture prive di assicurazione potrà essere effettuata dagli agenti delle autorità competenti semplicemente interrogando, in occasione dei normali controlli, la nuova banca dati integrata, nonché utilizzando anche a questi fini i sistemi di rilevazione automatica delle targhe già in uso per il controllo della velocità e per il controllo dell’accesso alle zone a traffico limitato, quindi, senza l’ausilio o l’installazione di microchip o dotazioni affini”.
 
Proprio riguardo all’abbattimenti dei costi tantissime sono le polemiche in merito che hanno travolto le compagnie assicurative. L’Aneis, l’Associazione Nazionale Esperti Infortunistica Stradale, ha presentato addirittura un “libro nero” sulle lobby assicurative.
 
“Questa lobby – sostiene Aneis - è riuscita a far approvare alcuni provvedimenti normativi che, di fatto, comprimono in modo sostanziale l’entità dei risarcimenti in caso di lesioni riportate in incidenti stradali”.

Articolo pubblicato il 15 ottobre 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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